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Lucchese, quel derby raccontato da chi lo visse da protagonista

Michele Citarella
Lucchese, quel derby raccontato da chi lo visse da protagonista

L’attuale dirigente Russo realizzò il gol che valse il pareggio allo stadio dei Marmi La Carrarese arriverà domani al Porta Elisa con la squadra quasi al completo  

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Michele Citarella

LUCCa. Lucchese e Carrarese si sono affrontate molte volte nelle tante stagioni trascorse come rivali in serie C e in Lega Pro. Ci sono stati momenti felici per gli apuani e stagioni in cui è andata nettamente meglio ai rossoneri. Tra queste ultime, spicca indubbiamente l’annata 1989-90 che vide la Lucchese compiere il salto di categoria con la storica promozione in Serie B sotto la guida di Corrado Orrico, e la presenza di molti giocatori destinati a restare nel cuore dei tifosi della Pantera: il bomber ineguagliato Roberto Paci, l’esterno Oliviero Di Stefano, il compianto Sandro Vignini e l’attaccante Roberto Simonetta. Tra questi c’era anche l’attuale dirigente Bruno Russo, tredici anni in rossonero da calciatore con otto reti all’attivo e 353 presenze che lo rendono una colonna del club.

In quella Lucchese, che esattamente 32 anni fa (era il 3 dicembre del 1989) battè in un gremito Porta Elisa la Carrarese c’era anche Russo, che ricorda aneddoti e momenti salienti di quella stagione: «Arrivai in estate dallo Spezia, già battuto 4-1 ad inizio stagione, e volevamo rendere soddisfatti i tifosi vincendo un altro derby molto sentito. Vincere contro la Carrarese era per noi importante visto che in precedenza al Porta Elisa avevamo ottenuto due pareggi contro Chievo Verona e Piacenza e una solo vittoria contro il Montevarchi. Vincemmo 2-0 e ci attestammo definitivamente nelle zone alte della classifica, da cui non uscimmo più grazie a successi memorabili contro Alessandria, Casale, Venezia e Carpi».

Quella Carrarese era una signora squadra: vi erano in rosa tre nomi che in futuro avrebbero vestito proprio la maglia della Lucchese (l’attaccante Andrea Pistella, Andrea Lazzini e il difensore Daniele Baraldi). Tra i pali dei marmiferi Gianmatteo Mareggini, destinato poi alla Fiorentina, mentre in panchina c’era Beppe Savoldi, attaccante con trascorsi nel Napoli di Altafini e denominato mister “due miliardi”, per un costo, in lire, del suo cartellino che fece scalpore tanto da essere oggetto di una interrogazione parlamentare. La gioia personale di Bruno Russo è legata al match di ritorno: «Segnai il gol dell’1-1 allo stadio dei Marmi, al termine di un match combattuto fino all’ultimo istante». Quella stagione resterà il punto più alto per le soddisfazioni dei tifosi, visto che a Palermo arriverà anche la vittoria della Coppa Italia di Serie C. La Carrarese che arriverà a Lucca domani (inizio gara alle 17.30) è squadra in salute che venderà cara la pelle. Per il tecnico Antonio Di Natale squadra quasi al completo eccezion fatta per il centravanti Infantino (si vocifera un trasferimento nella finestra di mercato di gennaio). La partita, vista la rivalità tra le due tifoserie, sarà attenzionata dall’Osservatorio Nazionale degli eventi sportivi. Così Russo: “C’è rivalità – commenta Russo – auspichiamo tutti che Lucchese-Carrarese possa essere un bel momento di calcio con festa sugli spalti e sana battaglia sul terreno di gioco».

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