Gesam Gas, il riscatto dopo due anni di black out
Tre vittorie di fila non si vedevano dal 2019, la formazione di coach Andreoli trascinata dalle tre straniere
Alessandro Petrini
LUCCA. Otto punti dopo sette giornate, appena una vittoria di ritardo dal gruppo delle seconde formato da Campobasso, Bologna e Venezia, e soprattutto tre successi consecutivi. Erano praticamente due anni che il Basket Le Mura non stava vivendo un momento del genere. Nell’ultima stagione non si è infatti mai andati oltre i due successi di fila in stagione regolare mentre nel 2019 tra la quinta e la nona giornata di andata – dal 3 novembre all’otto dicembre – la squadra riuscì addirittura a centrare 5 successi di fila vincendo a Battipaglia, superando in casa la Geas, poi vincendo a Torino e poi ancora in casa con San Martino di Lupari e infine a Empoli. Due anni dopo il gruppo è completamente cambiato, l’unica superstite è la giovanissima Elisabetta Azzi, già all’epoca aggregata alla prima squadra. Tutto il resto è stato cambiato, a partire dallo staff e dal dirigente che fa il mercato. La squadra attuale ha tre straniere di altissimo valore e un gruppo di italiane giovani e di talento con grandi margini di miglioramento. Il risultato finale è una squadra che aggredisce, sa mettere le mani addosso, ha alzato l’asticella dell’intensità difensiva e sa giocare su ritmi alti. Non solo, se le viene concesso si diverte a farlo. Il punto focale sono le tre straniere. Dietrick è una playmaker pura. Non mangia palloni, sa passare la palla, sa punire sugli scarichi. È fondamentale perché è protagonista su ogni pallone e anche in difesa sa aggredire la palla e ha senso dell’anticipo. Non è un caso se non esce praticamente mai, distribuisce 6 assist, cattura 6 rimbalzi e segna 18 punti di media. Kaczmarczyk è arrivata per essere solida in difesa e a rimbalzo, ma in verità è molto di più di questo. Non solo per i 12 punti e 9 rimbalzi di media, ma tira dall’arco con un incredibile 80% (8/10 finora) che costringe gli avversari a rispettarla e ad aprire spazi nel pitturato. Sydney Wiese è il valore aggiunto del gruppo e non è un caso se la squadra ha vinto 4 delle 5 partite da quando è arrivata. Sa tirare e bene (40% da 3) , ma sa anche mettere palla a terra e giocare situazioni di transizioni offensiva attaccando il ferro, particolari non banali a queste longitudini. «Qual è l’obiettivo stagionale di questa squadra? Vincere il campionato italiano». Questa la risposta di Blake Dietrick nella conferenza stampa post partita a Campobasso. Magari qualcuno ha sorriso, ma Blake ci credeva. È arrivata dagli Stati Uniti senza sapere nulla delle gerarchie e dei pronostici di inizio stagione. Lei è venuta per giocare e vincere. Non è un caso se la federazione americana l’ha scelta per disputare i campionati Americani di 3x3 ed è ancora meno un caso se gli Stati Uniti hanno vinto con lei in campo. Poi c’è il gruppo delle italiane: ha margini di crescita esponenziali. Basti pensare a Giulia Natali, tra le italiane più forti data l’età: ha sfoderato una prestazione magistrale contro Venezia, ha strappato la convocazione come riserva a casa della Nazionale maggiore, a Sesto San Giovanni ha disputato un ultimo quarto di grande livello.
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