Bomber Piercecchi torna a giocare a 46 anni Segna un gol, ma il Borgo a Mozzano va ko
Michele Citarella
BORGO A MOZZANO. Francesco Piercecchi perde il pelo ma non il vizio. Passano gli anni, cambiano le ambizioni personali nell’ambito del calcio, ma il bomber che in Valle del Serchio ha segnato reti a grappoli continua a far parlare ancora di sé stesso e sempre per lo stesso motivo: il gol. «Come ha fatto a segnare il Piercecchi? Ma non era diventato allenatore?». Dicono in paese coloro che non era erano presenti sugli spalti in occasione del match giocato contro il San Filippo. L’evento sta proprio qui: dopo quattro anni di sosta per «raggiunti limiti di età» e dopo quasi due anni di stop assoluto a causa del lockdown, Francesco Piercecchi, 46 anni, torna in campo e segna ancora uno dei gol più “longevi” che la storia del campionato riesca a ricordare. La storia di Piercecchi è caratterizzata dai gol, con 212 reti all’attivo nei vari campionati dilettantistici dopo aver indossato le maglie del Borgo a Mozzano (Prima categoria e Promozione) e poi ancora con le maglie di Ponte a Moriano, Bagni di Lucca, Ghivizzano e Pieve Fosciana. Per lui anche una partecipazione al campionato di D con il Castelnuovo. Con il trascorrere del tempo e la crescita della famiglia (con Monica è diventato padre di due figlie, Teresa e Viola) Francesco continua a divertirsi e a segnare in Seconda categoria, con le maglie di Fornoli e Corsagna. A Corsagna ha poi iniziato ad allenare ma, se richiesto, non si nega al doppio ruolo:«Siamo alle prese con molte assenze causa infortuni. Siamo ultimi in classifica con quattro punti frutto di quattro pareggi. Alla squadra in queste ultime sfide, dove paghiamo lo scotto delle assenze, serviva una scossa. Vista anche l’opportunità di poter fare cinque cambi, con la società abbiamo deciso per tesserare anche il sottoscritto come calciatore. Avevo smesso con i campionati Figc nel 2014, ma ho rimesso le scarpette al chiodo per dare un contributo alla squadra anche in campo, soprattutto nei minuti finali. In certi momenti, senza il mio tesseramento, saremmo anche rimasti in dieci uomini. Gli impegni non mancano (titolare dell’impresa di impianti elettrici Scintil) ma resta anche il tempo per allenare, allenarsi e per metterla dentro: sono entrato a pochi minuti dalla fine e alla prima occasione ho segnato. É stata una piacevole sensazione, peccato soltanto che il mio gol sia arrivato troppo tardi e che non sia servito per portare a casa nemmeno un punto».
La sensazione è che fino a quando la sua squadra non abbia recupero i tanti infortuni, possa contare anche in campo, e non solo in panchina, sulle qualità del suo allenatore – centravanti. Domenica scorsa, in occasione del pareggio nella sfida per non retrocedere contro il Filettole ha giocato una manciata di minuti. Piercecchi non ha segnato, ma “ha tenuto botta” prendendo punizioni e falli spalle alla porta per far salire la squadra che ha portato a casa un punto prezioso per centrare la salvezza».
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