Il Tirreno

Lucca

IL FUTURO ROSSONERO 

«La crescita della Lucchese passa dal nuovo Porta Elisa»

Luca Tronchetti
«La crescita della Lucchese passa dal nuovo Porta Elisa»

Il dg Santoro plaude agli imprenditori e attende le prossime mosse della politica mentre sul piano tecnico è molto soddisfatto delle scelte di Deoma e Pagliuca 

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Luca Tronchetti

LUCCA. Dopo 11 turni di campionato e alla vigilia della sfida con la capolista Reggiana in uno stadio da serie A, il direttore generale rossonero Mario Santoro esprime soddisfazione sia sul piano organizzativo che su quello tecnico.

Quattordici punti dopo undici partite: se lo aspettava alla vigilia del torneo?

«Sono soddisfatto per come lavorano mister Pagliuca e il suo staff, per le scelte mirate, ponderate e pesate dal direttore sportivo Deoma che a mio modo di vedere non ha sbagliato una virgola e sono soddisfatto per la crescita del settore giovanile con sei squadre del vivaio, altrettante nella scuola calcio e quattro in quelle del femminile per un totale di 400 tesserati considerando che siamo nati nell’estate del 2019 e la pandemia ha danneggiato l’intero movimento. Per questo non mi stancherò mai di ringraziare gli imprenditori lucchesi che hanno creduto nel nostro progetto e continuano a darci fiducia. I 14 punti fanno parte del nostro percorso di crescita. Ce li teniamo stretti sottolineando che anche quando siamo stati battuti sul campo non abbiamo mai demeritato e in diverse circostanze siamo usciti tra gli applausi. E un ultima considerazione riguarda il livello del nostro girone che, continuo a dire, è il più alto dei tre di serie C. Sono tutte partite equilibrate dove non esistono squadre materasso e anche l’ultima in classifica può far risultato con la capolista».

L’arrivo di Joseph Minala, ex giocatore di serie A e B, che sarà pronto tra un paio di settimane in quale ottica deve essere letto: quella squisitamente tecnica visti i problemi del reparto o quella legata all’immagine di un calciatore noto al grande pubblico e che può servire per far tornare tifosi allo stadio?

«É stata un’intuizione del nostro direttore, ingiustamente sottovalutato, che ha colto al volo un’occasione importante. D’altronde avevamo bisogno di un centrocampista in più e il ragazzo, che indubbiamente suscita curiosità per i suoi esordi, ci è sembrato il giocatore giusto per dare ulteriore consistenza ed esperienza in mezzo al campo. Vorrei ricordare che la società è vigile sul mercato e pronta a rinforzare ulteriormente l’organico in caso si verificassero circostanze favorevoli e ritenessimo quel giocatore adatto alle caratteristiche del progetto e in linea con il nostro budget».

Capitolo stadio: quanto tempo vi date per arrivare all’approvazione del progetto e alla messa in opera della prima pietra?

«Parliamoci chiaro. I punti sono due: il nostro gruppo è aperto a chiunque voglia rafforzare la compagine societaria e fornisca le necessarie garanzie e comunque il futuro del calcio a Lucca passa dal restyling dello stadio Porta Elisa. Così com’è adesso può andar bene al massimo per la serie C. Se vogliamo tornare ai fasti degli anni Novanta serve l’approvazione del progetto. I prossimi passaggi? Semplice: la pubblica utilità da parte dell’amministrazione e l’approvazione del piano dell’Aurora Immobiliare alla conferenza dei servizi che sarà convocata la prossima settimana. Abbiamo fatto quanto era nelle nostre possibilità. Ora tocca alla politica fare la sua parte».

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