Il Tirreno

Lucca

IL FUTURO ROSSONERO 

Lucchese, con l’arrivo di Minala i playoff diventano l’obiettivo

Nicola Nucci
Lucchese, con l’arrivo di Minala i playoff diventano l’obiettivo

Operazione dal duplice significato: rinforzare la squadra a centrocampo  e far tornare allo stadio i tifosi scettici e ancora scottati dalla retrocessione

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Nicola Nucci

LUCCA. Con Joseph Minala è un’altra Lucchese. Il forte centrocampista camerunense alza anche l’asticella degli obiettivi con la formazione rossonere che può puntare a qualcosa di più della salvezza, provando a conquistare un piazzamento nei playoff. Dopo undici giornate, un terzo del cammino, i rossoneri hanno racimolato 14 punti, una media di 1,27 a partita. Una classifica che fa guardare con più serenità alla sfida contro la capolista Reggiana, fermata sul 2-2 sul campo del Pontedera. Il colpo Minala è stato accolto con entusiasmo dai tifosi rossoneri. Adesso la società attende una risposta allo stadio e un incremento del pubblico al Porta Elisa. La media spettatori dopo cinque partite casalinghe, secondo le statistiche del sito Stadiopostcards, è di 808 spettatori, col picco raggiunto con la Viterbese con circa 900 persone sugli spalti. In questa classifica la Lucchese è in undicesima posizione (proprio come la sua classifica attuale) preceduta d poco dal Gubbio (921), dalla Vis Pesaro (927), dal Teramo (1076) e dal Grosseto (1318). Tutte piazze con una dimensione pari o inferiore a Lucca. Sorprende il Siena con una presenza media di 2302, ma con una gara in più tra le mura amiche. Fanno partita a sé le prime della classe: Ancona con 2388, Pescara con 3070, poi il podio col Cesena a quota 3573, il Modena con quasi 4mila spettatori (3947) e la Reggiana, prima anche in questa graduatoria, con 4193. Tutte tifoserie abituate a seguire con numeri importanti la propria squadra. La Lucchese per il momento ha uno zoccolo duro di fedelissimi inferiore alle mille unità. La bruciante retrocessione dell’anno passato, la sfiducia iniziale di una parte di tifosi delusi e amareggiati, la diffidenza che è nel dna dei supporters rossoneri sono ostacoli che possono essere superati se la squadra riuscirà a trascinare i tifosi ancora scettici che stanno a casa. Anche alcune scelte della società sul prezzo dei biglietti, che ha poi fatto marcia indietro, non hanno favorito il ritorno al Porta Elisa, soprattutto dei più giovani che rappresentano il presente e il futuro. Da ricucire anche uno strappo con alcuni club storici del tifo rossonero attraverso un dialogo costante e costruttivo. Uno scollamento che, è bene chiarire, nasce da lontano, dai tre fallimenti dal 2009 in poi. A tutto questo si è aggiunta la pandemia che ha frenato magari i tifosi più anziani per il timore dei contagi. Fatta questa premessa arrivare ad almeno 1500 spettatori è un traguardo possibile. Un modo per dimostrare attaccamento e sostenere dal vivo la squadra e un riconoscimento al grande sforzo economico compiuto dalla società per iscrivere la Lucchese alla C1 e supportare il progetto del nuovo stadio da cui dipendono il futuro e le ambizioni della Pantera rossonera.

E dopo tanti rinvii ecco che la settimana successiva a Lucca Comics dovrebbe finalmente andare in scena la fase finale della conferenza preliminare dei servizi. In quella sede che verranno prese decisioni dalla componente tecnica con la delega politica legate ad eventuali nuove prescrizioni. L’impressione è che l’iter procedurale non si fermi, ma che necessiti di ulteriori tempi attuativi legati sostanzialmente a tre punti: parcheggi sotterranei, viabilità ed eventuale ricalibratura della parte commerciale rispetto a quella sportiva.

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