Il Tirreno

Lucca

Pagliuca orgoglioso dei ragazzi «Alla fine potevamo vincerla»

L.T.

Russo soddisfatto della squadra: non ha subìto reti dopo otto turni «Adesso dobbiamo pensare al match interno con la Viterbese» 

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Ancora una volta Guido Pagliuca non perde contro Giancarlo Riolfo. Com’era accaduto in serie D ai tempi in cui il tecnico cecinese guidava il Real Forte Querceta e quello ligure alla Sanremese.

Ma al di là della statistica il trainer rossonero anche in questa circostanza è orgoglioso dei suoi ragazzi che hanno lottato con grande ardore e intelligenza tattica al cospetto di una formazione più esperta come la Fermana: «Anche stasera (ieri sera per chi legge) i ragazzi hanno lottato e dato il massimo nei novantasei minuti di gioco. La vittoria non è arrivata, ma usciamo dal Bruno Recchioni di Fermo a testa alta, con la maglia sudata e i crampi. Abbiamo avuto più occasioni per vincere la partita, alcune clamorose, e questo è l'unico rammarico che ho. Siamo poi stati bravi a saper soffrire quando era il momento ed abbiamo saputo gestire le fasi della partita. Come considero questo pareggio esterno? Un punto che muove la classifica, una battaglia che mi rende anche stasera orgoglioso del gruppo, perché nonostante gli assenti i ragazzi hanno confermato che chiunque giochi getta sempre il cuore oltre l'ostacolo per questa maglia».

Bruno Russo, totem rossonero, a fine gara non è soddisfatto al cento per cento: la Lucchese ha dato vita all'ennesima bella prestazione ma ha raccolto un punto nonostante la mole di gioco e le tante occasioni avute: «La Lucchese ha dato vita a una grande partita, con un pizzico di fortuna in più avremmo portato via i tre punti, bravo comunque il loro portiere in alcune circostanze tra cui quella in pieno recupero su Brandi. Abbiamo condotto noi la gara per larghissimi tratti, ma c'è mancata la zampata vincente. Sono soddisfatto della prestazione e soprattutto ritengo comunque importante non aver preso gol e aver concesso davvero poco agli avversari: Coletta è stato raramente chiamato in causa e teniamo presente che questa è una squadra di categoria che non guarda alle quote, fatta da giocatori esperti che ti possono punire. La prima mezzora del secondo tempo del nostro calo va vista anche alla luce degli avversari. Ora c'è da pensare o alla gara di sabato con la Viterbese».

L.T.

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