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Lucchese sfiora l’impresa con la Fermana e questa volta la difesa rimane imbattuta
Tante occasioni per i rossoneri che fanno la partita e non rischiano nulla. Nel recupero Brandi fallisce una ghiotta opportunità
Luca Tronchetti
Dopo otto partite la Lucchese non subisce gol e nel finale sfiora l’impresa dopo aver giocato decisamente meglio di una Fermana che combina davvero poco e chiude in dieci uomini e in grande affanno dimostrando di essere inferiore alla formazione rossonera. Pagliuca, nonostante le assenze di quattro titolari (Picchi, Nannini, Baldan e Frigerio e con Bensaja in panchina per scelta tecnica), indovina le mosse tattiche e nella prima frazione la Lucchese domina la partita e rischia in almeno quattro circostanze di passare in vantaggio con i gialloblù marchigiani che debbono ringraziare «nonno» Ginestra, il più vecchio in campo con le sue 41 primavere, che compie un paio d’interventi decisivi. Un po’ d’imprecisione tra gli attaccanti rossoneri con Semprini che si fa ipnotizzare per due volte dall’estremo locale e per una volta dal terzino Rodio che a portiere battuto ci mette il corpo per respingere la conclusione a botta sicura del bomber rossonero. Lucchese anche sfortunata in occasione del colpo di testa di Fedato che alla mezz’ora del primo tempo colpisce il palo con la sfera che attraversa tutta l’area di porta e termina fuori accompagnata dal mediano locale Mbaye. La nota stonata della partita è il cartellino giallo rimediato dall’esperto esterno della Lucchese che era in diffida e salterà la gara al Porta Elisa contro la Viterbese che nel turno infrasettimanale ha battuto in casa il Siena grandi firme. Dopo un primo tempo giocato con grande intelligenza tattica e che, con un pizzico di fortuna in più, poteva portare le squadre al riposo con il vantaggio per Coletta e compagni, nella ripresa sale in cattedra la Fermana grazie agli innesti del regista Pannitteri e dell’esterno sinistro Sperotto che danno maggiore vivacità all’azione offensiva. Tuttavia la retroguardia rossonera non sbaglia un pallone e in mezzo Shaka Mawuli conferma tutto il suo valore arpionando palloni e rilanciando sulla trequarti locale. Lo 0-0 pare scontato, ma con l’espulsione di Corinius, già ammonito e che frana addosso al neo entrato Nanni mentre s’invola in contropiede, potrebbe riaprirsi. Nei dieci minuti finali i rossoneri si portano decisamente in attacco cercando la rete della vittoria. E al terzo minuto di recupero l’occasione ghiotta per infilare la porta avversaria capita sui piedi del giovanissimo Brandi. Il centrocampista di scuola Verona riceve dal limite, si coordina e lascia partire un diagonale forte, ma centrale che il portiere della Fermana riesce a respingere d’istinto. É l’ultimo sussulto di una partita che dimostra, se ancora ve ne fosse bisogno, la vivacità e la capacità di creare gioco e di reagire alle negatività della Lucchese targata Pagliuca. Tra i singoli, oltre al mediano ghanese, da segnalare la prestazione di un monumentale Bellich che ha annullato la bestia nera Cognigni e la buona prova del centrale Bachini.
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