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Ceccarelli, il doppio ex tifa per i rossoneri «Con i tre punti la stagione svolterebbe»
Il difensore sta per accasarsi in una formazione emiliana di serie D dopo aver rinunciato ad allungare con la Pergolettese
Luca Tronchetti
LUCCA. É nella sua casa a Ronchi di Massa con la moglie Irene e i figli. Si gode, ancor per poco, le gioie della famiglia. Perché a 38 anni la passione è sempre la stessa e vuol giocare ancora una stagione prima di attaccare gli scarpini al chiodo e iniziare la carriera di allenatore (ha preso il patentino Uefa B). Lui è Luca Ceccarelli, difensore centrale con trascorsi nella Fermana (dicembre 2003, 12 presenze, le prime in serie C per un ragazzo che aveva debuttato in serie A alla scala del calcio il 25 dicembre 2001, Inter-Fiorentina 2-0) e nella Lucchese (stagione 2006-07 quando aveva collezionato 28 presenze segnando un gol). Un doppio ex con simpatie rossonere visto che, tenendosi costantemente aggiornato, tre settimane fa ha assistito al Porta Elisa a una partita della Lucchese di Pagliuca: «Ero in tribuna a vedere il match con il Teramo – racconta il difensore – e devo dire che mi sono divertito. L’anno scorso con la Pergolettese avevo affrontato i rossoneri sia all’andata (3-3 a Lucca) che al ritorno (2-0 per i rossoneri al Voltini di Crema) e, al di là qualche buona individualità, mi era sembrata una squadra con diversi problemi. Quest’anno invece, da quanto ho potuto constatare, la Lucchese dispone di giovani interessanti e di un gioco collaudato. Secondo me deve dare continuità ai risultati per disputare un campionato tranquillo. Con qualche accorgimento tattico questa squadra può mettersi alle spalle almeno 6-7 compagini e lanciare ragazzi in categoria superiore. La salvezza è largamente alla portata anche se, talvolta, è meglio accontentarsi di un pareggio piuttosto che rischiare di lasciare l’intera posta agli avversari. Dico la verità: contro la Fermana vedo i rossoneri favoriti. Dopo la vittoria con il Pontedera debbono spingere sull’acceleratore perché se riescono nell’impresa si allontanano dalla zona calda».
Ceccarelli è in procinto di tornare in campo: «Mi aveva richiamato la Pergolettese che ha qualche problema in difesa. La società è seria, ma troppo lontana dalla famiglia che al momento ha la priorità. Ho comunque avuto contatti con un paio di importanti squadre emiliane di serie D ed entro fine mese firmerò il contratto, l’ultimo della mia carriera».
Riavvolgendo il nastro ricorda con piacere le esperienze di Fermo e Lucca: «Nelle Marche ci sono arrivato dopo l’esordio nella Fiorentina e il fallimento di Cecchi Gori. Mi presero al 50% l’Inter e il Milan e dopo un trasferimento senza presenze al Venezia a vent’anni mi mandarono nella Fermana. Fu la mia prima esperienza in C. Trovai un bell’ambiente. Tanti giovani come me e con un buon seguito di tifosi visto che un paio d’anni prima la squadra aveva conquistato la serie B. A Lucca invece mi portò il grande Gigi Simoni che aveva un filo diretto con l’Inter. Fu un’esperienza indimenticabile in una città splendida e con tifosi appassionati. Purtroppo c’erano problemi con la proprietà e il presidente Hadj non mantenne le promesse. La stagione finì nel peggiore dei modi senza conquistare i playoff nonostante una squadra competitiva».
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