Il presidio
Banchini, il piccolo “Loco” Bielsa scommette sul team biancorosso
L’INTERVISTA
II suo modulo di riferimento è il 3-5-2, i suoi allenatori modello sono Diego Simeone e Antonio Conte ma il vate assoluto è Marcelo «il Loco» Bielsa che lui ritiene l’inventore del calcio moderno. Marco Banchini, 41 anni, allenatore della Vis Pesaro è un predestinato. Centrocampista di lotta e di governo inizi nel Vigevano tra Eccellenza e serie D e poi una stagione al Derthona prima di tornare a casa e concludere a 25 anni una carriera mai decollata: «Ho subito tre delicati interventi chirurgici al ginocchio destro all’età di 21, 23 e 25 anni. I medici non avevano più spazio per mettere le viti alle articolazioni e così è stato naturale il passaggio tra il campo e la panchina. Sono partito dai Giovanissimi e dagli Allievi del Vigevano per approdare alla prima squadra. Poi in D al Bellinzago ed esperienze all’estero in Albania, isole Vanuatu e Malta sino al ritorno in Italia come vice allenatore a Siena e a Caserta con Scazzola». Dopo l’esperienza dal 2018 sino alla fine del 2020 al Como (esonerato per far posto a Giacomo Gattuso che ha vinto il campionato) eccolo sulla panchina della Vis Pesaro: «Abbiamo iniziato con il piede sbagliato, ma poi la squadra si è ripresa e la vittoria nel derby con la Fermana ci ha dato la giusta carica. Le assenze? Dalla prima giornata ci manca Tonso, da 25 giorni Marcandella e Besea e abbiamo Coppola squalificato. Ma abbiamo una rosa che ci consente di poter rimpiazzare gli assenti senza patemi». Sulla Lucchese ha parole al miele: «Una gara difficile in un ambiente particolare con tifosi molto partecipi. In C ogni domenica è una battaglia. Una cosa mi sento di dirla: quest’anno la Lucchese ha un organico e prospettive diverse da quelle della passata stagione. Noi guardiamo alla salvezza, loro possono mirare a un tranquillo centroclassifica. Anche il loro tecnico Pagliuca come me ha fatto la gavetta partendo dal basso e la squadra rispecchia la sua personalità. Quali giocatori ruberei ai rossoneri? L’attacco dispone di quattro elementi con caratteristiche importanti. Semprini mi pare un giocatore completo: dribbling, colpo di testa, tiro da fuori. A Lucca sta completando quel percorso di crescita necessario per salire in B. Per fare risultato al Porta Elisa dobbiamo essere bravi a leggere le situazioni e mantenere l’equilibrio tra i reparti quando loro, che nelle ultime tre partite hanno fatto un solo punto pur giocando bene, cercheranno di assediarci».
L.T.
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