Lucchese-Olbia adesso servono punti pesanti
Pagliuca pronto a schierare dal primo minuto l’ala Belloni Dubbi Picchi-Brandi e Baldan-Bachini. Nanni per Semprini
Luca Tronchetti
LUCCA. Una partita spartiacque contro una buonissima squadra in cui sette undicesimi giocano assieme da un anno e che, ad oggi, ha ottenuto due vittorie e una sconfitta, realizzando sette reti e subendone sei. Contro l’Olbia, che nelle quindici sfide in campionato al Porta Elisa non ha mai vinto, la Lucchese deve tornare a far punti dopo le due sconfitte consecutive, peraltro immeritate, contro le corazzate Cesena e Virtus Entella.
Per Guido Pagliuca domenica (sperem) sarà l’ultima volta che, come un leone in gabbia, dovrà vedersi la partita in tribuna costretto a soffrire lontano dai suoi ragazzi che lo vorrebbe seduto in panchina. A dare ordini a bordo campo ci saranno il tandem composto dal match analyst Riccardo Carbone e dal collaboratore tecnico Simone Angeli forse rafforzati dalla presenza del totem rossonero Bruno Russo. Il tecnico durante la settimana ha studiato a fondo la formazione avversaria ed è orientato ad uno schieramento speculare all’Olbia. Un 4-3-1-2 o un 4-3-3.
Unica certezza assoluta resta la difesa a quattro con gli interpreti che debbono trovare un equilibrio perché la squadra subisce troppe reti: quattro in due partite, anche se gli avversari erano di caratura elevata e la squadra, complice il ripescaggio, è in ritardo di preparazione. Probabilmente, come predica da tempo Pagliuca, per vedere la vera Lucchese saranno necessarie altre 4-5 partite. Rispetto alla partita di Chiavari c’è una certezza legata al ritorno in campo dal primo minuto il giovane del centravanti Nicola Nanni, 21 anni, che aveva impressionato nella partita disputata a Imola e che nella settimana dell’Entella aveva giocato con la sua nazionale di San Marino contro la Polonia realizzando anche il gol della bandiera.
Accanto a lui ci sarà sicuramente Francesco Fedato (nella foto grande in un contrasto con Cleur della Virtus Entella) che in questi 270 minuti di campionato, nonostante sia l’ultimo arrivato in rossonero, ha dimostrato di essere già un riferimento per la squadra.
Per il terzo attaccante, che potrebbe fungere anche da trequartista in alternativa proprio a Fedato, dopo due apparizioni dalla panchina potrebbe essere la prima volta dall’inizio di Niccolò Belloni, un’ala che nelle giornate di grazia può fare la differenza e creare la superiorità numerica sugli esterni. Serve maggiore incisività sulle corse laterali dove, ad oggi, con Fedato il solo Corsinelli, anche se a corrente alternata, sta creando grattacapi alle difese avversarie segnando (il gol al Porta Elisa con il Cesena) e sfiorando la marcatura (di testa nella ripresa al Gastaldi di Chiavari). Se a centrocampo il mister punta al recupero di Alberto Picchi, fondamentale nella vittoria al Galli di Imola, da sistema come braccetto con il giovane Frigerio e Bensaja a giostrare come metronomo, dietro il trainer rossonero deve trovare la quadra.
A oggi mister Pagliuca ha alternato quattro centrali davanti a capitan Coletta, non esente da colpe nella sfida di domenica scorsa con i liguri, di: Baldan, Bellich, Bachini e Papini. Possibile l’utilizzo dall’inizio dei primi due con gli altri pronti a subentrare alla bisogna.
A dirigere la sfida è stato designato il giovane arbitro Enrico Gigliotti della sezione di Cosenza promosso quest’anno nella Can C dopo tre stagioni in D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
