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LA SERIE C 

Lucchese torna alla difesa a quattro nella sfida con la corazzata Entella

Luca Tronchetti
Lucchese torna alla difesa a quattro nella sfida con la corazzata Entella

La società non presenterà ricorso per la nuova squalifica del tecnico Pagliuca e del vice Fracassi

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Luca Tronchetti

LUCCA. Se non è record poco ci manca. Il nuovo stop in panchina per Guido Pagliuca – squalificato da squalificato (già accaduto in C nel 2014 contro il Prato al Lungobisenzio e in serie D durante la stagione della vittoria del campionato 2013-14) – costringerà il tecnico rossonero a disertare le prossime due partite: domenica alle 17,30 allo stadio Aldo Gastaldi di Chiavari e domenica 19 settembre al Porta Elisa contro l’Olbia. Morale? Trecentosessanta minuti (più recupero) senza allenatore in panchina. Vero è che la Lucchese non è nuova a situazioni simili visto che, nella stagione 2018-19, il tecnico Giancarlo Favarin il 27 gennaio 2019 venne squalificato per sei mesi per la famosa testata rifilata all’allenatore in Seconda dell’Alessandria, Gaetano Mancino e in panchina sino alla fine del campionato (spareggi playout compresi) andò il secondo Giovanni Langella (in possesso del patentino). In questo caso però il collaboratore Stefano Fracassi (pure lui squalificato sino a fine settembre) non può sostituirsi al capo allenatore perché non ha il patentino e figura in lista come accompagnatore. Cosa accadrà quindi sul campo della Virtus Entella, tra le favorite alla promozione in B? La società non ha presentato ricorso al giudice sportivo almeno per ridurre la squalifica di un turno. Segno che le prove degli 007 della procura federale sono schiaccianti e non lasciano adito a dubbi. D’altronde bastava essere in tribuna contro il Cesena per sentire le «urla» del mister udite anche dai commentatori televisivi. Un allenatore che, com’è ormai lampante, è nella lista nera proprio per i suoi molteplici trascorsi e viene costantemente monitorato dei commissari della procura federale. Continuando così c’è il rischio di non vederlo in panchina per diverse altre settimane. Pagliuca è conosciuto per essere un allenatore sanguigno, molto attaccato ai suoi giocatori e in grado di dare qualcosa in più alla squadra durante la partita. Ma se non può andare in panchina questo «surplus», questa capacità di leggere le partite e cambiare in corsa con grande rapidità, viene decisamente meno. In passato, quando il tecnico allenava il Bogliasco in D i dirigenti del club ligure, nel caso fosse colpito da squalifica, lo lasciavano sul pullman della squadra fuori dallo stadio. Da lì dirigeva le operazioni con l’aiuto di qualche collaboratore. Una soluzione che potrebbe essere nuovamente adottata senza un cambio di rotta.

Intanto per quanto riguarda il modulo tattico da mettere in campo in terra ligure il condottiero rossonero sarebbe orientato a tornare alla difesa a quattro che contro l’Imolese aveva mostrato una certa solidità.

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