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IL FUTURO ROSSONERO  

Lucchese, si avvicina un gruppo americano L’attaccante Panico è il sogno nel cassetto

Luca Tronchetti
Lucchese, si avvicina un gruppo americano L’attaccante Panico è il sogno nel cassetto

Manifestazione d’interesse per l’acquisizione della totalità delle quote è stata fatta pervenire per scritto da un legale

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Luca Tronchetti

LUCCA. Eppur si muove. C’è una manifestazione d’interesse per l’acquisizione della totalità delle quote dell’As Lucchese 1905 da parte di un gruppo americano fatta recapitare negli uffici della sede. Un interesse concreto, messo nero su bianco, a cui i dirigenti rossoneri dovranno dare risposte una volta appurata la bontà e la provenienza dell’offerta. Logico che adesso il dg Mario Santoro per la parte logistica, amministrativa e del marketing e il ds Daniele Deoma con Bruno Russo per la parte sportiva sono presi in ben altre faccende in vista della formalizzazione del ripescaggio della Lucchese atteso martedì 27 luglio. Quando si riunirà il consiglio federale della Figc che, tra i suoi punti all'ordine del giorno, ha proprio la riammissione e i ripescaggi nei campionati professionisti.

Di certo c’è che, dopo l’interesse del finanziere Joel Esciua nato in Brasile e residente a Londra, questa proposta è la prima che arriva in maniera ufficiale da un gruppo che avrebbe già fatto calcio. Esciua e gli “americani” non sarebbero gli unici interessati alla Lucchese. All’orizzonte infatti si staglia almeno un’altra figura che, tuttavia, non si è ancora materializzata con il crisma dell’ufficialità. Un segnale importante dopo anni bui con personaggi quantomeno discutibili per i trascorsi tutt’altro che lusinghieri che avevano accostato il loro nome a quello della Lucchese.

Dopo un anno costellato da errori di valutazione (ci può stare visto anche l’inesperienza di una società che partiva da zero ed era una neopromossa) questa volta la dirigenza – che davvero si è “svenata” (e le va dato atto per questo) tirando fuori un milione tra fondo perduto (300mila euro) e polizze fideiussorie (650mila euro) oltre alla tassa d’iscrizione (50mila euro)– non può permettersi di sbagliare neanche un over dei 6-7 che verranno inseriti in rosa. I ruoli degli “esperti” sono già stati individuati: un portiere, due difensori centrali, un centrocampista centrale e due attaccanti. E se nella stagione appena conclusa la dirigenza aveva atteso all’ultimo tuffo per acquistare l’attaccante, stavolta in cima alla lista dei calciatori che potrebbero presentarsi già il 28 luglio al Porta Elisa per il ritiro, c’è almeno una punta importante. Un top player. Il sogno è Giuseppe Antonio Panico, 24 anni, l’anno scorso al Novara (ha fatto ammattire la Lucchese sia al Piola che al Porta Elisa segnando anche un gol) dove ha collezionato 35 presenze realizzando 5 gol. Si tratta del sosia di Immobile: sia come aspetto fisico che come modo di giocare. Oltretutto anche lui è uno “scugnizzo” visto che è nato ad Ottaviano (Napoli). É stato lanciato nel calcio che conta dal Genoa. Allenato da Giuseppe Donatelli, fratello di Mario, nei Giovanissimi Nazionali rossoblù. E il Genoa, che alla Lucchese deve la valorizzazione e l’esplosione di Flavio Bianchi, potrebbe dare una mano ad ammortizzare l’elevato ingaggio della punta dalle movenze del Ciro Nazionale. Panico, campano di nascita ma “adottato” a Sezze di Latina, può giocare indifferentemente in un 4-2-3-1 o in 4-3-3 come punta esterna o centrale. Di lui parla mister Simone Banchieri, 46 anni, che lo ha allenato lo scorso anno a Novara: «Ha gamba e forza fisica. Io per motivi di necessità lo facevo giocare sull’esterno, ma lui, pur non essendo altissimo, ha il fisico e le caratteristiche per giocare da prima punta. É un ragazzo di grande qualità e di forti motivazioni. Chi lo prende fa un affare». —

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