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PALLACANESTRO FEMMINILE 

Coach Luca Andreoli punta ai playoff «Vogliamo ricreare un gruppo vincente»

Alessandro Petrini
Coach Luca Andreoli punta ai playoff «Vogliamo ricreare un gruppo vincente»

Il nuovo allenatore del Basket Le Mura è molto soddisfatto delle americane Wiese e Dietrick in grado di fare la differenza 

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Alessandro Petrini

LUCCA. Trentuno anni, due esperienze importanti da capoallenatore nel femminile e l’obiettivo di riportare il Basket Le Mura ai playoff. Luca Andreoli già dall’ultima settimana di giugno è al lavoro in palestra con le giovani più interessanti del progetto New Generation che unisce Lucca, Nico Basket e Le Mura Spring. In attesa del raduno del 23 agosto, per loro ci sono 4 doppie sedute settimanali tra basket, a Ponte Buggianese, e lavoro di pesi, alla palestra Ego, per creare un sistema di lavoro che possa dare frutti e valorizzare tutte le giocatrici che fanno parte del progetto. «Il nostro primo obiettivo è ricreare entusiasmo nell’ambiente e nel movimento in modo che le giovani possano vedere la serie A come obiettivo e non solo come una partita da vedere la domenica. Ovvio che ci vuole tempo e voglia di lavorare. Dobbiamo essere bravi noi a lavorare con le famiglie e a far sentire le ragazze importanti per la squadra». Il suo lavoro a Lucca assieme al direttore generale Ennio Zazzaroni è appena iniziato. I due si conoscono dai tempi di San Lazzaro di Savena, quando il padre di Andreoli era vice allenatore della serie B maschile alla Motomalaguti, poi è stato proprio Zazzaroni a portare Andreoli a Vigarano come vice allenatore e poi a lanciarlo come capo dopo appena quattro mesi creando un bel ciclo durato un anno e mezzo. Tanto che, alla luce anche delle tante giocatrici arrivate con il mercato, in tanti a Lucca hanno detto che si tenta di ricreare una sorta di Vigarano due. «Innanzitutto ricreare un’altra Vigarano significherebbe riuscire ad avere dietro un settore giovanile estremamente competitivo in grado ogni anno di portare le squadre alle finali e di dare giocatrici alle nazionali giovanili. Quest’anno abbiamo alcune giocatrici che avevo allenato lì, ma hanno un’età diversa rispetto a prima, maggiore esperienza e consapevolezza. Per esempio Natali e Gilli per il primo anno non andranno a scuola e saranno professioniste a tutti gli effetti». Il vero colpo del mercato sembra essere Sydney Wiese, americana che sta giocando tanto e bene in Wnba partendo in quintetto e tirando con percentuali altissime dall’arco. Accanto a lei c’è Dietrick, la playmaker che può davvero fare la differenza. «Nel fare la squadra abbiamo costruito il gruppo cercando di creare compatibilità con il tipo di lavoro che avremmo fatto. Dietrich la scorsa stagione giocava 23 minuti di media ad Atlanta e sa di venire in una piazza importante. Io credo che nel basket attuale ci sia bisogno di persone creative con la palla e non più del play vecchio stampo. Lei ha punti nelle mani, ma è anche in grado di creare vantaggi nell’uno contro uno. La polacca Kaczmarcyk invece è molto solida: nelle ultime sette stagioni ha giocato minuti importanti in Eurocup e in Eurolega ed è bravissima in difesa e a correre in campo aperto». Infine ci sono le italiane. «Tranne Parmesani le ho già allenate tutte. Natali viene a Lucca con un posto da titolare, minuti importanti e diverse responsabilità. Frustaci e Gianolla toccano davvero per la prima volta la A1 e hanno atletismo per uscire dalla panchina. Gilli e Parmesani hanno già avuto tanti minuti. Soprattutto su Parmesani è molto esplosiva e ha grandi margini di miglioramento». L’obiettivo per Lucca sono i playoff. La A1 del prossimo anno? «Sicuramente c’è una squadra molto forte in più, con la Virtus che ha raggiunto Venezia e Schio – dice -. Ora si fa un ottimo lavoro di scouting sulle straniere, anche chi ha budget limitati è stato attento a prendere giocatrici di qualità. Sono salite tante giocatrici dalla A2 e il livello fisico è diverso. Da quest’anno collaborerà con noi Andrea Nicolosi che farà il lavoro con i gruppi la mattina». —

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