Ghiviborgo alla finestra, il Sasso Marconi accorcia a -5
Michele Citarella
GHIVIZZANO. Ghiviborgo ieri alla finestra, anche se uno dei due recuperi in programma (Correggese-Forlì) è slittato ancora: sono scese in campo solo Sasso Marconi e Bagnolese: padroni di casa due volte avanti (Falanelli al 18’ e Rrapaj al 51 ’) e due volte raggiunti (Bertozzini al 43’’ e Tzvetkov all’88’), il gol decisivo del Sasso Marconi arriva in pieno recupero con Torelli. Un pareggio sarebbe stato più utile ai lucchesi perché avrebbe tenuto a distanza il Sasso Marconi, ora a -5 dal Ghiviborgo, che comunque resta agganciato alla Bagnolese. Intanto il tecnico Simone Venturi analizza a 360 gradi il pareggio ottenuto dai suoi tre giorni prima proprio in casa della Bagnolese. «Era uno scontro diretto per non retrocedere – sorride Venturi – e per noi strappare punti in queste sfide è cosa a cui non eravamo abituati».
Il commento ironico del tecnico è riferito all’andamento di questo campionato, che ha visto la sua squadra forte contro i forti e debole contro formazioni di pari livello. Un andamento irregolare che rende il Ghiviborgo temibile ma non ancora fuori dalla zona retrocessione. Sul match in terra emiliana il commento del tecnico è chiaro: «Il pareggio ci può stare. Abbiamo giocato un importante primo tempo, ma nella ripresa siamo calati, complice anche il fatto di essere rimasti in dieci».
A livello tattico la nota riguarda i calci piazzati: «È la prima volta sotto la mia gestione in cui subiamo gol su calcio piazzato. Per una squadra che deve salvarsi, diventa importante la cura dei dettagli nelle marcature».
Secondo Venturi, i rimpianti sono due: «Il primo è certamente quello di non aver chiuso in vantaggio il primo tempo. Se avessimo mantenuto il vantaggio durante l’intervallo, certamente avremmo potuto affrontare diversamente la ripresa, sfruttando maggiormente azioni di contropiede e liberando negli spazi sia Cargiolli sia Felleca, abili in questo tipo di situazioni. Il secondo è invece la gestione dei cartellini avuta dal direttore di gara, che ha scontentato tutti ma indubbiamente ci ha sfavorito».
Queste le incertezze della terna arbitrale: «Gregov non è meritava il primo giallo perché addirittura aveva subito un fallo. È stata una ammonizione molto pesante, che ha condizionato la prestazione del calciatore e la nostra fase difensiva. Tutto questo mentre il nostro Felleca riceveva sistematicamente colpi anche a palla lontana, anche in posizione molto vicina all’assistente».
Il difensore croato lascerà un vuoto importante per la sfida di domenica prossima contro il fanalino di coda Corticella, gara da vincere assolutamente per accrescere il distacco dalla retrocessione diretta. Per rimpiazzare Gregov, potrebbe essere concessa nuova fiducia a Pazzaglia (2001), a Gautieri (99) oppure optare per l’arretramento del mediano Muscas, soluzione scelta con successo ad inizio stagione durante la gestione di mister Lavezzini. —
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