Lucchese, una vittoria per salvare la categoria
Mister Di Stefano punta sul 4-4-2 con il ballottaggio sugli esterni tra Nannelli, Panati e Zennaro in lizza per due maglie
Luca Tronchetti
LUCCA. Stavolta serve la partita perfetta. E, paradossalmente, potrebbe non bastare. Contro un Renate che, almeno a parole, appare agguerrito e smanioso di vincere per portare a casa il terzo posto e saltare due turni di playoff, la Lucchese non può più sbagliare. Deve collezionare la vittoria numero sette di questa travagliata stagione andando a vincere alle 17,30 al comunale di Meda. Serve convinzione e capacità di soffrire al momento giusto per poi piazzare il colpo del ko. Mister Oliviero Di Stefano sta preparando al meglio quei 90-95 minuti che potrebbero cambiare il corso della storia e consentire alla Lucchese di giocarsi la salvezza ai playout con Pro Sesto o Giana Erminio.
STANNO TUTTI BENE
Anche Andrea Maestrelli ha recuperato dallo stato febbrile e ieri si è allenato con la squadra. Si va verso la conferma dell’undici titolare che ha battuto il Lecco con l’unica variante possibile sugli esterni dove tre giocatori sono in ballottaggio per due maglie. Si tratta di Giovanni Nannelli, Matteo Panati e Mattia Zennaro, con i primi due favoriti per giocare dall’inizio. Preoccupano soprattutto le condizioni di Nannelli, afflitto da pubalgia, e che durante tutta la stagione ha tirato la carretta. Difficile che possa giocare per tutti e novanta minuti. Per il resto l’undici è praticamente fatto. Pozzer in porta, difesa a quattro con Pellegrini, Benassi, Dumancic e Maestrelli, Meucci e Cruciani in mezzo al campo e davanti la coppia Bianchi-Marcheggiani, anche lui ripresosi dalla forma influenzale che l’aveva colpito ad inizio settimana. In panchina con il dodicesimo Biggeri andranno Solcia, Dalla Bernardina, Bartolomei, Lo Curto, Galardi, Sbrissa, Lionetti, Petrovic e forse il giovane Marinai.
LA POLEMICA DI DIANA
Da calciatore e da allenatore Stefano Aimo Diana è imbattuto contro la Lucchese. Da ex terzino del Brescia, nell’unica stagione disputata contro i rossoneri, non è mai stato sconfitto. Nell’annata 1998-99, l’ultima dei rossoneri in B, il 20 settembre 1998 le rondinelle conquistano un pari a reti bianche al Porta Elisa e tra i rossoneri subentra al 78’ un certo Antonio Obbedio oggi ds del Renate. Nel ritorno al Mompiano (è il 14 febbraio 1999) il Brescia s’impone per 2-1 e Diana subentra al 18’ del ripresa. Da allenatore invece al Porta Elisa il 16 gennaio il suo Renate pareggia 1-1. Diana non usa mezzi termini sulla sfida di domani: «Concluderemo tra le prime cinque del girone A e tra le prime 15 della C. La Lucchese ha un solo risultato. Sarà una gara complicata, ma alla pari sul piano delle motivazioni. Il terzo posto per il Renate sarebbe il coronomento di questo campionato. Per fortuna in campo non va il blasone, se paragoniamo gli ultimi undici anni di storia del Renate a quelli della Lucchese allora bisogna pensare prima di parlare. Il Renate merita rispetto per quello che ha fatto nel tempo fuori e dentro il rettangolo di gioco. Ho grande rispetto per la Lucchese però domani ci giocheremo la stagione entrambi in 90 minuti». Per quanto riguarda la formazione mister Diana sta valutando se far giocare dall’inizio le punte Maistrello e Galuppini e il centrocampista Rada. I tre top player delle pantere nerazzurre sono in diffida e, in caso di ammonizione, salterebbero un turno di playoff. —
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