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Padel, che passione! Massimo Costalli pioniere alla Santissima Annunziata
Ha dotato dei nuovi impianti il Circolo El Niño: «So che stanno per nascere varie realtà simili a Lucca, ne sono lieto»
Eva Bertolacci
Lucca. Un ragazzo con la faccia sorridente e la scritta “Bienvenidos a El Niño”. È ciò che è raffigurato sul murales che accoglie i frequentatori del Circolo El Niño della Santissima Annunziata. Massimo Costalli gestisce questa realtà da vent’anni ed è stato il primo a Lucca ad aver avuto la felice intuizione di investire sul padel, quando ancora non era il fenomeno sportivo che è diventato al giorno d’oggi, sponsorizzato in Italia e all’estero da tanti vip ed ex calciatori.
«Un investimento iniziato tanto tempo fa – spiega Costalli: – era il 2019, i lavori per la sistemazione dei due campi dovevano partire a marzo 2020, ma si fermò tutto per il primo lockdown. Dopo cinque mesi siamo riusciti a partire».
Uno sport che ha da subito conquistato tutti, vero?
«È stato bello poter vedere tanti ragazzi e adulti venire qui a svagarsi un po’ in questo periodo che ha messo e sta mettendo a dura prova tutti. Noi crediamo molto nel sociale e infatti sono tante le attività che facciamo con un occhio ai ragazzi e al loro benessere. Collaboriamo con realtà come Il Villaggio del Fanciullo, la Croce Rossa e la Caritas. Presto poi faremo un progetto con il Professor Dino “Odo” Petri».
Il padel non è stata la prima scommessa vinta...
«Quando anni fa misi il campo di calcio a sette mi presero per matto, poi in tanti ci hanno copiato. So che stanno per nascere varie realtà di padel a Lucca, ne sono lieto, la concorrenza se fatta in modo leale è sempre ben accetta».
Lei è un ex centrocampista, con un curriculum calcistico di tutto rispetto.
«Ho giocato nel San Concordio, nel Folgor Marlia, nell’Empoli, nella Pistoiese. Ho fatto quello che allora veniva chiamato l’Interregionale. E poi mi sono dilettato… nei dilettanti col Montecatini, Chiesina Uzzanese, Bozzano...».
Il momento più alto?
«Ero in rappresentativa tosco-emiliana e arrivammo in finale con la squadra sarda nel Torneo delle Regioni di Anzio nell’85. Vincemmo ai rigori e nella squadra avversaria giocava Gianfranco Zola, mio coetaneo, allora un giocatore della Nuorese».
Conclude Costalli: «Il campo da tennis che abbiamo presto diventerà il terzo campo di padel. Poi abbiamo i campi di calcio a 5 e uno di calcio a 7, ma presto potremo contare anche su un’altra attività sportiva, io e i miei soci vogliamo mettere su una vera realtà sportiva polivalente, grazie alla collaborazione con il Consiglio Parrocchiale della Ss. Annunziata proprietaria dei campi. Devo ringraziare, oltre alla Parrocchia, i miei soci e amici Antonio, Alessandro, Massimiliano, Mauro e Nicola che mi hanno aiutato tantissimo, anche quando il Covid ha fermato anche me a novembre». —
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