Italia
GhiviBorgo ai piedi di Cargiolli due gol pesanti per la salvezza
L’attaccante è stato il mattatore nella sfida vinta al Morgagni contro il Forlì «Serve maggiore attenzione in fase difensiva per uscire fuori dal tunnel»
Michele Citarella
GHIVIZZANO. Alessio Cargiolli è raggiante. I due gol segnati dal centravanti del GhiviBorgo in casa del quotato Forlì sono di quelli che possono pesare come un macigno sulla classifica e sull’umore del campionato. Una doppietta dove tecnica e astuzia e senso tattico si uniscono insieme che hanno portato ad una doppietta molto desiderata: «Ho avuto qualche problema fisico dopo la partita giocata con il Prato, ora sento di essere nuovamente in discrete condizioni e desideroso di dare il mio contributo alla salvezza della squadra».
Classe 1989, spezzino, ha coltivato fin da bambino la passione per il calcio e in diverse occasioni nella sua carriera è andato vicino allo spiccare il volo verso categorie più prestigiose. La cura dello stato di forma è il suo quotidiano segreto per rendere al meglio in campo e per aiutare i compagni. Non è più giovanissimo, ma Cargiolli ha “gamba” per dire ancora la propria in D. Se non si tratta di calcio, il tempo dedicato è comunque ad osservare altri sport alla Tv o ascoltare musica. In Liguria le principali esperienze nel clou della sua carriera, precisamente con le maglie di Rapallo, Sestri Levante e Albissola, con cui vanta vittorie di due campionati consecutivi (Eccellenza e D). La sua esperienza in categoria, lo porta ad analizzare in modo lucido la condizione fisica e mentale della squadra: «Abbiamo avuto un approccio alla partita molto importante e determinato a fare risultato. Dopo aver allungato il vantaggio, ci siamo troppo rilassati e lasciato troppo campo ai nostri avversari. Da un vantaggio di tre reti, siamo passati a rischiare il pareggio. Alla fine, penso che la nostra vittoria sia stata meritata, ma non possiamo più correre rischi come quelli avuti domenica scorsa». Un’analisi anche sulla sconfitta di mercoledì scorso contro il Seravezza: «Non meritavamo di perdere, ma abbiamo pagato a caro prezzo due minuti di blackout e di episodi sfortunati. È vero che abbiamo segnato in modo fortunato nel primo tempo, ma il gol del pareggio è nato dopo un gol annullato e alla successiva ripartenza. Non cerchiamo alibi: il fatto che abbiamo giocato alla pari e perso per episodi sfavorevoli ci deve essere di stimolo a correggere qualche lacuna e qualche disattenzione commessa, soprattutto con le squadre dirette rivali con noi nella lotta per non retrocedere».
La doppietta di Forlì è stata alla fine decisiva, come decisivo è stato il gol segnato a Forte dei Marmi contro il Real Forte Querceta, che Cargiolli ricorda con piacere: «Un gol, il secondo segnato con la maglia del GhiviBorgo, che alla fine è risultato importante e di buona fattura. Segnare è il compito principale che si chiede a una prima punta e sono arrivato in Valle del Serchio per questo. In questa stagione ho messo a segno nove reti (cinque con l’Oggiono) e spero di farne altre che possano portare alla salvezza, obiettivo che a questo punto crediamo alla portata». —
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