Lucchese, una sfida tiratissima e un bel pari con la capolista Arezzo
PONTE A MORIANO. Partita piacevole, dove si può annotare di tutto: gioco maschio, incertezze della terna arbitrale, gol annullati, rigori dubbi e azioni fallite. L’Arezzo si è presentato da capolista sul campo di Saltocchio: le individualità si sono intraviste (soprattutto nel pacchetto arretrato) ma a onor del vero, la Lucchese è apparsa all’altezza sul piano del gioco e delle occasioni da rete. La Lucchese fa capire fin dal 1’ che per l’Arezzo non sarà una passeggiata: Yener sul secondo palo è bene appostato per ricevere il cross di Durante e calciare al volo. Sembra un gol fatto ma Gagliardi è bravissimo a smanacciare in angolo.
Gli ospiti si ricompattano subito e approfittano del fisico di Zuppel (prezioso spalle alla porta) e delle lunghe rimesse laterali di Bux (arma in più con gittata degna di un olimpico di lancio del peso). È però la Lucchese ad avere ancora l’occasione per segnare con il palo di Durante a seguito di una lunga falcata sulla destra. È rossonera anche l’azione più bella della gara: al 18’ Pieretti serve Yener autore dello stop perfetto e del conseguente assist a Camaiani il cui tiro è deviato in angolo da Gagliardi in tuffo. Al 28’ le proteste rossonere: Yener segna, guarda l’assistente che non alza la bandierina. L’esultanza rossonera è stoppata dal direttore di gara che ravvisa l’offside. L’assistente segnala l’offside solo a seguito della segnalazione dell’arbitro. Anche successivamente si annotano diverse situazioni in cui ci si rende conto che gli assistenti si limitano solo a segnalare scelte del collega senza alcuna iniziativa.
Al 18’ st il contestato gol aretino: Cristaldi salta di testa e nella discesa cerca il corpo di Mati. L’arbitro tentenna e poi fischia tra lo stupore anche degli ospiti. Chiarita l’opportunità di poter calciare il penalty, Marras si presenta davanti al dischetto e segna mentre continuano le proteste rossonere. Il pareggio è immediato: lo spunto personale da destra di Yener è deviato nella propria porta da Bordonasco e lo sfortunato controllo del difensore aretino è visto come un segnale di giustizia quasi divina. La partita è vivace ma anche cattiva, con il gioco spezzettato tra crampi e infortuni. Il brivido finale è per il difensore Olivieri che stoppa Marras lanciato a rete, con Mazzotta rimasto in porta ma infortunatosi dopo un brutto colpo subito da Steccata. — M.C.
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