Il Tirreno

Lucca

il derby allo stadio dei marmi 

Lucchese, stasera parte l’ultimo treno

Nicola Nucci

Contro la Carrarese (ore 20.30) Di Stefano schiera il 4-5-1 e chiede ai suoi una prova d’orgoglio per restare in corsa

3 MINUTI DI LETTURA





Nicola Nucci

LUCCA. Ultima chiamata. Le speranze di restare aggrappati alla serie C, passando dai playout, sono appese ad un filo sottilissimo che obbliga la Lucchese a vincere allo stadio dei Marmi di Carrara. A tre giornate dal termine i rossoneri sono penultimi a – 3 dalla Pistoiese (la terz’ultima posizione è l’obiettivo minimo per la riammissione in caso di retrocessione) e a 11 punti da Giana Erminio e Pro Sesto. Con la forbice di 9 punti da scongiurare per non vanificare gli sforzi e scivolare in serie D.

Uno spareggio in piena regola all’ombra delle Apuane, una sfida che si presenta in salita dal punto di vista tecnico e psicologico contro una Carrarese in crisi affidata al debuttante Totò Di Natale.

Il neo tecnico rossonero Oliviero Di Stefano ha preparato la partita facendo leva sull’orgoglio e la reazione per provocare quella scossa che la società ha inteso dare con il cambio di allenatore e l’esonero di Lopez. Servirà una prestazione sopra le righe per superare una Carrarese che vuole risollevarsi dopo cinque sconfitte consecutive (e senza segnare un gol) e con Di Natale spera di ritrovare gli stimoli giusti e lo spessore tecnico di una formazione costruita per puntare in alto.

La Lucchese dovrà mettere in campo carattere e temperamento, quello spirito battagliero che troppo spesso è rimasto nello spogliatoio in questa travagliata stagione. Tra i tifosi serpeggiano scetticismo e rassegnazione alla luce dell’apatico derby col Livorno. Ma saranno in tanti comunque a crederci ancora e sostenere la Pantera a distanza davanti ad uno schermo della tv o del computer.

Nuovo modulo

Per invertire la rotta l’ex bandiera rossonera cambia pelle, cambiando modulo. Il tecnico rossonero ha sciolto i dubbi sulla difesa a quattro rispolverando De Vito in difesa e Cruciani a centrocampo. Si va verso un 4-5-1 con una difesa formata da Pellegrini, Benassi, De Vito e Panariello in ballottaggio con Dumancic. Sulla mediana Cruciani a fare da play, con Meucci e Sbrissa interni. Ad agire sugli esterni i cursori saranno Panati che torna in questo ruolo per la squalifica di Nannelli e Lo Curto in pole su Maestrelli. In avanti, a reggere da solo il peso dell’attacco, il goleador Bianchi (13 reti) con Petrovic come primo cambio in corso d’opera. In panchina c’è anche Marcheggiani frenato dalla pubalgia. Di Stefano, come il predecessore Lopez, deve fare a meno degli infortunati Coletta, Papini, Zennaro, Caccetta, Adamoli e Scalzi, Bitep. L’alternativa è il 4-4-2 con Petrovic al fianco di Bianchi.

Mors tua vita mea

La Lucchese per cercare di conquistare gli spareggi deve guardare anche ai risultati delle altre pericolanti. Al di là di quello che accadrà sugli altri campi (i rossoneri sapranno in anticipo il risultato della Pro Sesto a Grosseto) non ci sono alternative ai 3 punti. Perché anche in caso di passo falso della Pro Sesto sarebbe un errore giocare per un pareggio. Conquistare 7 punti nelle ultime tre gare è un’impresa difficile ma non impossibile. Non resta che provarci e sperare anche in qualche incidente di percorso delle rivali dirette. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web