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Alessandra Orsili presenta i playout: «Non sottovaluteremo le nostre avversarie»

Alessandro Petrini
Alessandra Orsili presenta i playout: «Non sottovaluteremo le nostre avversarie»

Serie A1 femminile, la prima gara fra Gesam e Battipaglia è stata posticipata alle ore 18 di domenica: si gioca al PalaZauli 

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LUCCA. «Battipaglia è l’unica squadra che in stagione regolare abbiamo battuto sia all’andata che al ritorno. Questo non significa che anche nei playout quella vittoria ci spetti di diritto, ma che ci meritiamo questa salvezza e dobbiamo raggiungerla». Così Alessandra Orsili fissa l’obiettivo di questa ultima parte dell’anno che tutti a Lucca vogliono concludere nel minor tempo possibile vincendo il turno contro Battipaglia. Gara 1 era stata inizialmente fissata per sabato sera alle 20. 30 ma si è scelto di spostare la partita di un giorno – palla a due domenica alle 18 al PalaZauli – per dare alla squadra almeno un giorno di allenamento dopo il rientro dell’intero gruppo dalla quarantena fiduciaria.

La squadra campana infatti non ha disputato le ultime tre partite della stagione regolare chiudendo con un record di 3 vittorie e 20 sconfitte e un percorso incompleto che però federazione e lega hanno ufficializzato. «La sconfitta di Vigarano ci deve insegnare ad affrontare ogni partita con la massima concentrazione e a non sottovalutare nessuno – prosegue la giocatrice –. Il fatto che una squadra abbia quasi sempre perso finora non significa che abbiamo già vinto in partenza. Per questo dobbiamo rimanere concentrate sull’obiettivo senza cedere alla pressione ma giocando con spensieratezza».

Tra l’altro la buona notizia è che per gara 1 dovrebbe essere regolarmente presente anche Jewel Tunstull, che dopo l’infortunio alla caviglia di sabato scorso a Campobasso ha mostrato di stare relativamente bene e per domenica stringerà i denti.

Alessandra poi passa in rassegna la stagione regolare che si è appena chiusa con la squadra al decimo posto e fuori dai play-off per la prima volta negli ultimi 10 anni: «È stato un campionato sfortunato, e con questo non cerchiamo affatto giustificazioni. Dopo i problemi con le straniere, il Covid e la partenza di Spreafico siamo state costrette a stravolgere i nostri equilibri. Russo, che era il play titolare, è stata spostata nel ruolo di guardia e io sono stata promossa in quintetto come playmaker. Inoltre anche il calendario non ci ha aiutato perché tutte le partite contro squadre della nostra fascia sono state rinviate al 2021 e questo ha contribuito a creare una striscia di dieci sconfitte consecutive, nonostante almeno tre di quelle partite abbiamo addirittura rischiato di vincerle. Quanto alla mia promozione in quintetto, la cosa mi ha davvero inorgoglito. Grazie all’esperienza e allo stare in campo sto imparando sempre di più e prendo informazioni e consigli da tutti. La cosa che ho notato è che riesco a metabolizzare la tensione. Ora sono più parte del gruppo e del sistema. So che mi merito di stare in campo e posso gestire la tensione che invece avevo le prime volte».

Per Alessandra, 20 anni da compiere a ottobre, questa è stata anche la stagione del suo rientro dopo l’infortunio al crociato. «È andato tutto bene – conferma lei –, soprattutto abbiamo seguito alla lettera tutti i tempi di rientro. Mi sono operata a febbraio e sono rientrata in tempo per la preparazione con la squadra dopo avere lavorato tutta l’estate per la riatletizzazione. Il ginocchio per fortuna non mi dà preoccupazioni, ho faticato un paio di partite quando sono rientrata dopo il Covid perché avevo qualche limite a livello respiratorio ma dopo due settimane ho recuperato molto bene».

Ora la testa è tutta sul turno contro Battipaglia ma poi arriverà l’estate e per lei potrebbe arrivare la convocazione con la nazionale Under 20: «Speriamo che gli Europei vengano organizzati. Ho l’ultimo anno di nazionali giovanili e sono reduce dai due ori Under 18 e Under 20 di due anni fa. Non sappiamo ancora quali saranno le convocate ma spero di essere almeno nelle sedici del raduno iniziale. Si ipotizza l’organizzazione di una bolla in Ungheria. Per me tutte le ultime estati sono state così e mi dà fortissime emozioni». —

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