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Ghiviborgo, oggi sono in palio tre punti-salvezza
Scontro diretto allo stadio delle Terme con il Seravezza degli ex Vangioni (squalificato), Maccabruni e Vanni
Michele Citarella
Ghivizzano. Nell’intervista della vigilia, il tecnico del Ghiviborgo Simone Venturi è stato chiaro: è necessario vincere per cambiare marcia nella sfida alle piccole.
Unica nota stonata infatti nella gestione del subentrato tecnico è infatti quella di aver perso tutti gli scontri diretti, tra cui spiccano quelli contro Marignanese e Sasso Marconi. Il giudizio sull’operato di Venturi non può che essere positivo perché i successi ottenuti con le big hanno comunque portato ad un rilancio in classifica e all’abbandono delle ultime due posizioni.
L’occasione per battere una diretta concorrente arriva in questo turno infrasettimanale, quando al Delle Terme arriva il Seravezza, altrettanto invischiata nella lotta per non retrocedere. Tra i versiliesi tre gli ex che in Valle del Serchio hanno lasciato un buon ricordo. Sulla panchina verde azzurra siede mister Walter Vangioni, leader della squadra nel doppio salto dalla Prima categoria all’Eccellenza. Sono passate sei stagioni, un’eternità dai polverosi campi di prima categoria, ma quei successi furono preziosi per gettare le basi delle attuali prestazioni in Serie D. Vangioni non sarà però in panchina causa squalifica per un turno. Al suo posto a bordo campo il suo vice Daniele Martinelli, trentottenne con trascorsi da calciatore di Siena, Trapani, Ternana e prodotto del vivaio del Torino.
L’altro ex è Fabio Maccabruni, difensore centrale, adattabile a destra, che nella prima stagione di Venturi fu tra i migliori interpreti in difesa, senza disdegnare nelle sortite in attacco e a segnare in zona gol con inserimenti e colpi di testa.
C’è poi Simone Vanni, centravanti ora al Seravezza che fu protagonista della vittoria play off nel campionato di Eccellenza.
Non ci sarà tempo per il Ghiviborgo di amarcord e riconoscenze: Venturi ha bisogno di punti e le notizie migliori arrivano dall’infermeria. Da annotare infatti i recuperi e la piena disponibilità di Michele Messina in difesa e Francesco Felleca in attacco. Entrambi saranno titolari: Messina affiancherà Gregov per garantire senso tattico ed efficacia nei contrasti, Felleca sarà l’elemento imprescindibile per le azioni di contropiede.
Elemento di maggior pericolo nel 4-3-3 di Vangioni è sicuramente Luigi Grassi, garfagnino doc e con trascorsi anche nella Lucchese, passato dalla posizione di rifinitore a quella di regista davanti alla difesa, con licenza di inserirsi grazie alla duttilità tattica di Bortoletti e Granaiola. Il supporto di Grassi in zona gol, è comunque importante: otto le reti segnate e tre gli assist. Contributo addirittura maggiore degli attaccanti Vanni (due reti e due pizzicate di testa) e degli esterni d’attacco Bongiorni e Podestà.
L’unico assente certo nel Seravezza è il difensore Tiziano Andrei, centrale alle prese da un mese con problemi muscolari. Presente invece Bedini, che dovrebbe riprendere il posto da titolare al posto di Moussafi. Per fermare Grassi e i suoi piedi buoni Venturi si affiderà all’esperienza e alla interdizione di Muscas («l’uomo degli equilibri» lo ha definito il mister) e al rapido Brunozzi. Bartolini avanzerà il proprio raggio di azione a supporto di Felleca. Unico ballottaggio quello sulla fascia destra, dove Baggiani e Poggesi si contendono una maglia da titolare. —
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