Italia
Gol pesanti di Conti, Carruezzo e Raicevic Top e flop in un secolo di cambi di maglia
I GIOCATORI CHE HANNO FATTO LA STORIA
Luca Tronchetti
LUCCA. Nella secolare storia di Lucchese e Livorno tra i tanti nomi rimasti scolpiti nell’immaginario collettivo un posto di rilievo spetta di sicuro ai goleador. A quei calciatori che hanno fatto impazzire i tifosi mandando la sfera di cuoio a gonfiare la rete. E tra i bomber più amati che hanno militato su entrambe le sponde un posto di rilievo spetta a due grandi attaccanti di epoche diverse: Ugo Conti e Eupremio «Tony» Carruezzo. Il primo è al terzo posto della classifica marcatori di tutti i tempi della Lucchese (62 reti in 97 partite) mentre con la maglia amaranto ha disputato due stagioni collezionando 45 presenze e segnando 15 reti, ma è rimasto nella storia del club come allenatore. Chiamato 5 volte sulla panchina labronica riuscì a salvare la squadra dalla retrocessione nella stagione 1980-81 vincendo all’ultima giornata in casa per 1-0 contro i rossoneri della Nocerina. Carruezzo invece è il secondo bomber della storia della Lucchese (70 gol in 132 partite), ma nell’unica stagione con il Livorno (C1, 1999-2000) in 30 partite mise a segno 12 reti e i labronici sfiorarono la B perduta ai playoff con il Como. Altri attaccanti all’ombra dei Quattro Mori o delle Mura sono negli anni Venti-Trenta Mario Del Cittadino(dal 1924 al 1931 nel Livorno e dal 1931 al 1934 nella Lucchese vincendo un campionato di Prima Divisione per poi ricoprire il ruolo di tecnico amaranto nella stagione 1948-49), negli anni Trenta-Quaranta Danilo «Daniele» Michelini (icona rosso-nera con 133 presenze e 39 reti condite da tre campionati vinti e in maglia amaranto nel 41-42 con 29 presenze e 6 reti), negli anni Cinquanta-Sessanta Lido «Romoletto» Mazzoni (nel Livorno dal 1956 al 1960 e in precedenza per due stagioni nella Lucchese in IV serie), Emilio Gratton (dal 1957 al 1961 122 presenze e 46 gol con il Livorno e nei due anni successi-vi in B con la Lucchese). L’ultimo attaccante (per la verità discusso) che ha militato in entrambe le formazioni è stato il serbo Filip Raicevic, 27 anni, oggi in forza alla Ternana neo promossa in B, con 36 presenze in e 49 in amaranto condite in entrambi i club con sei reti all’attivo.
Top e flop. Nella storia dei due club c’è chi ha vinto soltanto nella Lucchese o nel Livorno risultando un flop nell’altra compagine in cui ha militato. Gli esempi? Si parte dal livornese Athos Miniati che dal 1945 al 1947 ha trascinato la Lucchese in A, ma nella sua stagione con la maglia labronica ha collezionato 17 partite e 4 gol senza brillare. Sul fronte opposto Ferrero Alberti che dal 1927 al 1935 gioca 142 partite e segna 10 reti nel Livorno vincendo pure un campionato mentre nella Lucchese gioca in A nella stagione 1935-36 senza brillare e guiderà dalla panchina la squadra commissariata nel 1953-54 che precipitò in IV serie. E poi Natale Faccenda che in amaranto vinse un campionato di B (1936-37) mentre da allenatore, chiamato al capezzale della Lucchese a 4 giornate dal termine della stagione 1965-66, non riuscì a salvare i rossoneri dalla D perdendo in casa con il Carpi già retrocesso. E c’è poi chi ha vinto solo con la Lucchese e chi soltanto con il Livorno. Alla prima categoria appartengono Luigi Mario Mannucci (33-34), il fiorentino Giuseppe Galluzzi (33-34, che allenò i labronici nel Cinquanta), Josè Paolinelli (45-46 e 46-47), il centrocampista Dino Mazzi (1946-47), il portiere livornese Renato Giudici (1946-47), il jolly Marcello Bonaccorsi (46-47), l’attaccante Franco Mantovani (60-61), l’ala Paolo Corsellini (60-61), il mediano Roberto Stefanutti prematuramente scomparso (60-61), il centravanti-maestro elementare Albino Cella (68-69), l’aletta Enzo Galli (68-69), l’esterno livornese Massimo Spigoni(85-86), lo stopper nato all’Elba, Marcello Montanari (89-90), la punta labronica Stefano Brondi (89-90), il jolly di centrocampo Antonio Meola (2008-09) e il fantasista tutto fosforo Francesco Fedato (2011-12).
A vincere in maglia amaranto invece il regista Angelo Pomponi e il difensore Pietro Tabor (39-40), la mezz’ala Bruno Arcari (36-37, 126 presenze e 53 gol con i labronici, una retrocessione con esonero in panchina con i rossoneri 62-63), Mido Bimbi, (dal 49 al 57 con la maglia del Livorno e che vinse il campionato 54-55 e negli anni Sessanta guidò pure la Lucchese), il centromediano Francesco Palma(54-55), la punta Luigi Buglioni (63-64), il mediano Aldo Finetto (83-84) il difensore Alberto De Rossi (1983-84) papà di Daniele, già campione del Mondo nel 2006, il centrocampista Alessandro Castagna (96-97), il portiere Francesco Palmieri, l’esterno di fascia Franco Micco (96-97), i centrocampisti Michele Gelsi e David Stefani (2000-01), la punta Giampietro Piovani(2000-01) e il portiere Giammatteo Mareggini (2004-05). Poi ancora , il centrocampista Riccardo Bonetto (2008-09) e come allenatori Paolo Stringara(1996-97) e Osvaldo Jaconi (2000-01).
Questi i doppi ex in ordine alfabetico (giocatori e allena-tori): Barducci, Bertocco, Bertolini, Biasci, Biato, Brondi III, Burgnich, Cappelli, Cappellino, Castagnini, Cherubini, Ciardelli, Cribari Binho, Czing (King), De Canio, De Petrillo, Dini, Fiorentini, Fagni, Favarin, Foresi, Remo Galli, Iacopo Galli Garfagnini, Gaudenzi, Geraldi, Ghiadoni, Gastone Innocenti III, Gontrano Innocenti II, Manservisi, Maritato, Luigi Martini, Massimo Martini, Merlo, Moro, Nastasio, Bruno Neri, Nicoletti, Palandri, Pagano, Papadopulo, Leopoldo Pardini, Persia, Marco Piga, Remondini, Resta, Emo Roffi, Vincenzo Russo, Santon, Scalzo, Scarnicci, Silvestri, Stanzial, Sturba, Luigi Toschi, Turchi, Gipo Viani, Joszef Viola, Gianluca Zanetti. —
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