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Per colpa della riforma nel 1978 quattro club regionali scesero in C2

Luca Tronchetti ;

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Luca Tronchetti

LUCCA. Se il campionato finisse oggi tre società toscane – Livorno, Pistoiese e Lucchese – sarebbero retrocesse matematicamente in serie D. Perché la forbice tra la quart’ultima e la quint’ultima, cioè Olbia e Giana Erminio, è superiore agli otto punti.

Un fatto decisamente anomalo nella storia del calcio minore. E infatti dagli anni Trenta ad oggi non è mai accaduto che tre formazioni toscane inserite nello stesso girone retrocedessero dalla terza serie del calcio.

Ad essere pignoli è accaduto una sola volta – nella stagione 1977-78 – che lasciassero la C ben quattro compagini toscane: Siena, Prato, Grosseto e Massese. Tuttavia questo evento avvenne 23 anni orsono in occasione della riforma dei campionato con i tre gironi di serie C che diventarono due. E delle 20 squadre inserite nel girone B comprendente Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Abruzzo, Marche e Sardegna ben otto scesero di categoria finendo nella neonata C2.

In tutti gli altri casi – a meno che non si trattasse di una C regionale come quella della stagione 1945-46 quando retrocessero Orbetello, Sangiovannese e Montevarchi – le formazioni toscane inserite nello stesso girone e scese di categoria dalla C1 alla C2, dalla C2 alla D oppure dalla C alla D non hanno mai superato le due unità. Nella C unica del Dopoguerra – stagione 1953-54 – delle cinque compagini toscane (Livorno, Empoli, Carrarese, Pisa e Lucchese) i nerazzurri e i rossoneri finirono nei dilettanti. Nella stagione 1969-70, la prima dopo il ritorno della Lucchese in C, in un girone con sette compagini toscane in D piombarono Siena e Pistoiese. Nel 1973-74 con nove toscane ai nastri di partenza la retrocessione toccò a Viareggio e Prato. Detto dell’anno della riforma dei campionati, per vedere almeno due formazioni toscane scendere di categoria bisogna tornare con lamemoria alla stagione 1981-82 campionato di C2. Nove squadre inserite nel girone B con Montevarchi e Sangiovannese finite in D. L’anno dopo (1982-83, sempre serie C2) tocca a Grosseto e Montecatini lasciare il professionismo (le toscane erano sei). In C1 nella stagione 1986–87 su quattro toscane si salvano Prato e Lucchese e retrocedono in C2 Carrarese e Rondinella. Nel 1989-90 con la Lucchese di Orrico che vola in B scendono in C2 Prato e Montevarchi e si salvano Arezzo, Empoli e Carrarese. Mentre dalla C2 piombano in D Rondinella e Cuoiopelli.

Negli anni Duemila il fenomeno si ripete sei volte: 2001-02 dalla C2 ai dilettanti retrocedono Rondinella Marzocco e Viareggio, 2002-03 dalla C1 finiscono in C2 Carrarese e Arezzo, nel 2008-09 dalla C2 cadono in D Poggibonsi e Cuoiocappiano, nel 2009-10 dalla Seconda Divisione finiscono in D Colligiana e Carrarese, nel 2013-14 dalla Seconda Divisione finiscono in D Gavorrano e Poggibonsi e infine nel 2017-18 dalla Lega Pro cadono in D Prato e Gavorrano. —

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