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GhiviBorgo, c’è un gruppo interessato a rilevare il club
Uno studio legale di Firenze avrebbe formulato una proposta ai soci della Valle Intanto la squadra vince, stupisce i tifosi e risale velocemente la classifica
GHIVIZZANO. Dopo sei stagioni in serie D, il GhiviBorgo potrebbe cambiare gestione oppure ampliare i suoi orizzonti con l’arrivo di nuovi soci interessati a rilevare o a entrare nel piccolo club di fatto creato dall’ex assessore regionale e attuale sindaco di Coreglia Marco Remaschi, grande appassionato di calcio, e portato avanti con impegno e professionalità da soci appassionati che sono riusciti a mantenere la categoria arrivando, in qualche caso, anche nelle posizioni di testa.
Bocche cucite tra lo stato maggiore della società con sede a Coreglia e impianto sportivo a Ghivizzano (anche se la squadra gioca a Bagni di Lucca). É previsto per stasera un incontro al vertice proprio per parlare dell’interessamento alla formazione che milita in D di uno studio legale fiorentino. Non è dato sapere se si tratta di un interesse diretto o per conto terzi. Ciò se dietro lo studio professionale vi siano imprenditori dell’hinterland interessati a fare calcio in Lucchesia. E non è certo nemmeno che il gruppo voglia acquistare il 100 per cento delle quote o si accontenti di entrare, magari con una maggioranza, per poi allargare i suoi orizzonti.
Una notizia che potrebbe provocare uno scossone dirigenziale e che arriva in un momento magico per la squadra che da formazione materasso del girone (peggio aveva fatto solo la Corticella Bologna) è diventata squadra tosta e arcigna. Capace di chiudersi per poi ripartire con fulminee azioni di rimessa e portare a casa tre punti anche contro formazioni blasonate e attrezzate per salire in categorie superiori.
Davvero sorprendente il cammino sotto la gestione di Simone Venturi, capace di collezionare una media punti da primato nella sua gestione, con quattro vittorie e una sola sconfitta.
«Una sconfitta che fa male – sostiene Venturi – perché avvenuta contro una diretta concorrente per la salvezza, ma allo stesso bene assimilata da successi imprevisti quanto felici nella nostra tabella di marcia».
Tabella di marcia importante, frutto certamente del cambio di allenatore (non ce ne voglia il pur esperto e bravo Rino Lavezzini, che aveva portato la squadra alla salvezza nella precedente stagione, facendo l’identico miracolo fino allo stop forzato causa Covid).
Oltre al cambio di guida tecnica, c’è il cambio di rotta di alcuni elementi, che hanno cambiato passo e determinazione nelle partite giocate. Una nota di merito certamente alla coppia di difensori centrali: Michele Messina e Sime Gregov stanno diventando tra i tandem più attrezzati dei pacchetti arretrati in circolazione: forza fisica e centimetri da vendere per il croato arrivato da Seregno (dove è approdato ilds Pacitto) utili sui calci piazzati, senso della posizione ed efficacia nel coprire la propria zona per l’altro. Entrambi mostrano di saper giocare bene la palla ed aiutare certamente la ripartenza dal basso. C’è poi la società, brava a sfruttare la ampia finestra di mercato imposta dal Covid per coprire le lacune causate da infortuni, acciacchi e necessità di avere giovani under.
Da citare su tutti gli innesti di Baggiani, che non sta facendo rimpiangere Poggesi sulla fascia destra, e Michelangelo Nieri, autore dello 0-2 con sinistro imprendibile che ha sancito la fine delle velleità della Pro Livorno. —
Luca Tronchetti
Michele Citarella
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