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Lucca cede di colpo e può dire addio all’ipotesi nono posto

Alessandro Petrini
Lucca cede di colpo e può dire addio all’ipotesi nono posto

Contro Vigarano (che non vinceva da tre mesi) la Gesam getta al vento un vantaggio di 11 punti all’ultimo quarto 

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Alessandro Petrini

LUCCA. Brutto passo falso per la Gesam Gas e Luce che perde a Vigarano chiudendo nel peggiore dei modi il mese di marzo. Avanti di 11 lunghezze all’inizio dell’ultimo quarto, le lucchesi perdono il controllo dell’incontro quando le locali alzano l’intensità difensiva aumentando il livello dei contatti. Due palloni persi di fila che portano a punti facili in contropiede e poi i canestri di Yurkevichus, protagonista dei minuti finali con la tripla del 63-60. Ma Lucca ha la forza pure per tornare avanti nel punteggio con Orsili che mette il canestro del più uno a 20 secondi dalla fine. Bestagno però è bravissima a trasformare un’acrobazia al ferro, e con 3 secondi sul cronometro le lucchesi non riescono a fare una rimessa decente, perdono palla e commettono il fallo che consente ad Albano di arrotondare dalla lunetta.

Sulla sirena le padrone di casa festeggiano per avere evitato – almeno per ora – la retrocessione diretta grazie a un successo ritrovato dopo oltre tre mesi di astinenza. Lucca invece rosica per aver sprecato l’opportunità di ipotecare il decimo posto finale e di tenere viva la speranza per quel nono posto che vale la salvezza diretta. Speranza che in verità la matematica tiene ancora in vita, a patto però che Campobasso perda stasera e le altre due gare prima della fine della stagione, mentre Lucca dovrà battere la Virtus Bologna e poi ancora fare un’impresa, sbancando Campobasso all’ultima giornata con almeno 16 punti di distacco. Più facile a pensarsi che a farsi davvero.

Occhio poi anche alla lotta per il decimo posto, quello che darebbe la posizione migliore nella griglia dei playout. In questo caso la corsa è con Broni e le lucchesi hanno due punti di vantaggio e lo scontro a favore. Ma se stasera le pavesi dovessero battere Sassari tutto si rimetterebbe in gioco e le biancorosse hanno un calendario peggiore.

Dopo aver sofferto e giocato punto a punto per trenta minuti, l’impressione per tutti era che la Gesam Gas avesse messo l’incontro sui binari giusti, grazie a un ottimo lavoro difensivo e al peggioramento delle percentuali al tiro da fuori di Vigarano che l’avevano tenuta in partita fino a quel momento. Undici punti di vantaggio con poco più di otto minuti da giocare (47-58 con una tripla di Harper) sono un patrimonio importante in una partita dal punteggio basso, e l’impressione è che la squadra a quel punto abbia allentato la pressione. La pensa così anche coach Iurlaro: «Sul più 11 nell’ultimo quarto abbiamo pensato di aver vinto e abbiamo completamente smesso di difendere e ci siamo disunite in attacco. Le palle perse e gli appoggi sbagliati da sotto hanno fatto il resto». Gli appoggi sbagliati, gli errori gratuiti al ferro, le palle perse con leggerezza, sono questi i campanelli d’allarme che devono suonare a questo punto della stagione. Perché se dal punto di vista della classifica la situazione si complica ma non peggiora poi così tanto rispetto a prima – il nono posto sarebbe comunque stato molto complicato da raggiungere anche in caso di vittoria – è sulla tenuta mentale della squadra nell’arco dei 40 minuti che bisognerà lavorare a fondo in questo mese in cui si deciderà la stagione. —

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