Il Tirreno

Lucca

Lucchese, derby e punti pesanti Pistoiese, espulsioni e rimpianti

Luca Tronchetti

I rossoneri trascinati dal capocannoniere Bianchi sperano ancora nei playout, gli arancioni penalizzati dal rosso a Maurizi

3 MINUTI DI LETTURA





Luca Tronchetti

LUCCA. La Lucchese vince il derby, conquista la quinta vittoria della sua travagliata stagione e accende la fiammella della speranza di accedere ai playout. La Pistoiese si fa male da sola restando con l’uomo in meno dopo dieci minuti (era accaduto anche con la Pro Vercelli) costretta ad impostare una partita di puro contenimento. Esordio sfortunato quindi per Stefano Sottili – terzo tecnico stagionale degli arancioni – che anche stavolta (era accaduto nei playoff 2017 quando guidava l’Arezzo) perde il confronto con il tecnico rossonero Giovanni Lopez. Un durissimo ko per gli ospiti, già falcidiati dal Covid con almeno cinque titolari rimasti a casa, che chiudono addirittura in nove (rosso per somma di ammonizioni anche all’attaccante Momenté) e adesso sentono il fiato sul collo della Lucchese e devono recuperare otto punti alla Pergolettese per uscire dalla zona caldadella classifica.

Mattatore della sfida il giovanissimo bomber del campionato: Flavio Bianchi, 20 anni, in prestito dal Genoa, 12 gol e personalità da vendere. Il suo velenoso diagonale ad inizio ripresa tiene in piedi la Lucchese che, reduce da due sconfitte consecutive, rischiava di dover dire addio anzitempo alla serie C. Tre punti però che potrebbero rivelarsi inutili se nelle prossime sei partite non arriveranno altre vittorie e prestazioni convincenti.

Certo questo derby si è incanalato subito nei binari più favorevoli alla formazione di casa. E la colpa è tutta del centrocampista Maurizi che è andato a piedi a martello sulle gambe di Sbrissa con la palla lontanissima dall’area di rigore. Un rosso diretto ineccepibile per l’arbitro Marini che invece, nella ripresa, si dimostra un po’ troppo fiscale cacciando Momenté ( somma di ammonizioni) dopo un contrasto in area di rigore. La Lucchese – che schiera il 3-5-2 con il rientro del centromediano Sbrissa (tra i migliori in campo) e sistema sull’out sinistro il baby Lo Curto – trova la serenità perduta e inizia a macinare gioco con la Pistoiese che invece arretra il baricentro e si affida a qualche ripartenza orchestrata da Stoppa e Pierozzi. Sale in cattedra Bianchi che si muove su tutto il fronte d’attacco e rappresenta una spina nel fianco della retroguardia orange mentre il serbo Petrovic di testa colpisce il palo con Perucchini battuto.

Nella ripresa i rossoneri aumentano i giri del motore e dopo una clamorosa traversa colpita da Sbrissa con una conclusione del limite è lo stesso centrocampista a smarcare Bianchi nel corridoio in area di rigore e a consentire alla punta rossonera d’infilare in diagonale l’incolpevole portiere.

Scocca il 5’ della ripresa e la Pistoiese cerca di riorganizzarsi senza però riuscire a creare apprensione alla retroguardia rossonera. E quando gli orange restano in nove la pratica è archiviata. Resta il tempo per una girandola di sostituzioni che non portano a nulla (solo una punizione dal limite di Stoppa che fa venire i brividi a Biggeri e qualche affondo dei padroni di casa) sino all’ingresso in campo di un figlio d’arte: Francesco Renzi, classe 2001, esterno di belle speranze con la “benedizione” di babbo Matteo. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web