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Una vittoria per sperare ancora Con la Pistoiese ultimo appello

Nicola Nucci
Una vittoria per sperare ancora Con la Pistoiese ultimo appello

Soltanto i tre punti possono consentire ai rossoneri di ambire ai playout Intanto non si ferma l’emergenza infortuni: stagione finita anche per Scalzi

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Nicola Nucci

LUCCA. Adesso la forbice fa paura. Con il clamoroso ko di Gorgonzola col Giana Erminio (da 1-3 a 4-3 nei minuti di recupero) anche il penultimo posto è a rischio e con Piacenza e Olbia che corrono come lepri la distanza degli otto punti potrebbe allargarsi e compromettere anche l’unica speranza di agganciare lo spareggio salvezza. Un filo sottilissimo che potrebbe definitivamente spezzarsi se la Lucchese domenica prossima in notturna (inizio alle 20.30) non batterà la Pistoiese per avvicinarsi alla terz’ultima posizione e agli stessi orange a quota 27. Una sfida difficile contro una squadra che ha quattro punti in più, due gare da recuperare (rinviate per il Covid) e vittoriosa all’andata per 2-0. Anche la strada per i playout, dopo il ko col Giana, è diventata ripidissima e una vittoria potrebbbe non bastare. Una sconfitta in terra lombarda che, a dirlo sarà solo il campo, potrebbe pesare come un macigno sul morale della Lucchese. Senza contare che l’Olbia deve recuperare tre gare, la Pistoiese due e Piacenza e Giana una. Insomma inutile girarci intorno, la sfida al Porta Elisa è un ultimo stadio per evitare una retrocessione sul campo dalla C alla D (l'ultima volta 55 anni fa, la più recente nel 1999 ma dalla B alla C1). E con una riforma del calcio in vista sarebbe dura risalire la scala.

Insomma, vincere e sperare che la Pistoiese non faccia punti nei recuperi. A disposizione 21 punti per tenere accesa una fiammella sempre più piccola e un calendario non facile: Pistoiese, Piacenza e Livorno, tutti scontri diretti, poi Carrarese, Lecco e Renate. Il problema è come ripartire dopo un passo falso che ha evidenziato i limiti di personalità di una squadra incapace di gestire un doppio vantaggio a 25 minuti dalla fine nella partita della vita.

La rete del 4-3 preso in contropiede ha evidenziato l’assenza di un centrocampista esperto per gestire e nascondere il pallone. Si salvano in pochi, Meucci per la grinta e Bianchi, 11 gol e in corsa per il titolo di cannoniere del girone. I numeri sono la fotografia di un campionato imbarazzante: 16 sconfitte, 10 ko in casa e 50 gol subiti, una delle peggiori difese d’Italia. I cinque punti in quattro partite e la vittoria col Pontedera avevano illuso (come era stato tra dicembre e gennaio dopo il successo col Piacenza e cinque risultati utili di fila). Ma nel doppio confronto in chiave salvezza contro Pro Sesto e Giana Erminio i rossoneri si sono sgretolati, raccogliendo zero punti su sei a disposizione.

E non si ferma l’emergenza infortuni. Dopo Bitep, Coletta, Caccetta, Papini, Dumancic, Sbrissa e Marcheggiani (gli ultimi due rientrati in panchina a Gorgonzola) stagione finita per Scalzi che si è fratturato la clavicola sinistra ed è uscito dopo nove minuti. Per il momento il giocatore non verrà operato, ma dovrà stare fermo oltre un mese. Stiramento al retto femorale della coscia destra per Zennaro, fuori per qualche settimana. Stop anche per Cruciani, stiramento al flessore della gamba destra e difficile ipotizzare un rientro. Una stagione tormentata per l’esperto mediano. Di contro Sbrissa e Marcheggiani saranno a disposizione di Lopez. —

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