Il Tirreno

Lucca

LA SERIE D 

Le società chiedono alla Figc di ridurre le squadre retrocesse

Michele Citarella
Le società chiedono alla Figc di ridurre le squadre retrocesse

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IL CASO

Regna ancora l’incertezza nella categoria di eccellenza, soprattutto in Toscana. Pur essendo stati fatti passi avanti per la ripresa, restano ancora molti i nodi da sciogliere. L’ipotesi più accreditata è quella ri ripartire con le sole società che hanno dato il proprio ok durante la riunione dello scorso 8 marzo, realizzando due raggruppamenti (nove e dieci squadre) senza alcuna retrocessione e con una sola promozione. Considerando che in alcune regioni (Abruzzo, Sardegna e Trentino Alto Adige) è invece certa la sospensione, resta da comprendere quante saranno le società che retrocederanno, con l’attuale formula del campionato prevede quattro retrocessioni (due dirette e due attraverso i play out): troppe se si considera una sola promozione per girone senza ripescaggi. Per fare chiarezza sulla formula delle retrocessioni adottate in serie D si è istituito un gruppo di ottanta società sparse in tutto il territorio nazionale che ha scritto una lettera al presidente della Figc Gabriele Gravina, chiedendo lumi su quelle che saranno le retrocessioni e quelle che saranno le opportunità di salvezza per qualsiasi club. Il concetto delle società di D è il seguente: stagione complicata, con costi enormi per tamponi, continui rinvii e per trasferte infrasettimanali disputate e rose più ampie per sopperire ad assenze causate da covid, positività e quarantene.

È giusto far retrocedere quattro squadre per promuovere società che hanno vinto un campionato (quello di eccellenza) con gare di sola andata, con solo otto partite da disputare e senza retrocessioni? Il presidente Gravina ha scritto alla Lnd dichiarandosi favorevole alla ripartenza nel campionato di Eccellenza proprio facendo leva sulle mancate retrocessioni puntando a “non mortificare la competitività degli stessi campionati, creando il giusto bilanciamento su tutto il territorio nazionale”. Interessato al dibattito anche il GhiviBorgo: se le retrocessioni dovessero dimezzarsi, come dimezzato pare essere il numero di squadre e di gironi di Eccellenza che si giocano a livello nazionale, le chance salvezza aumenterebbero in modo importante. Con quattordici giornate ancora da disputare, i giochi in eccellenza per la squadra di Venturi sono ancora aperti, nonostante un avvio di stagione disastroso e nonostante l'ultima sconfitta di domenica scorsa nello scontro diretto contro il Sasso Marconi. —

Michele Citarella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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