Il presidio
I tre anni meravigliosi di Alice Coselli alfiere della Nottolini
Eva Bertolacci
CAPANNORI. 23 novembre 2019. Al Pala Martini di via Baccelli si affrontano per lo scontro al vertice di Serie C la Pantera Lucchese e l’Ambra Cavallini Pontedera. Nel sestetto ospite spicca l’opposto lucchese Alice Coselli, tornata a giocare “in patria” e sostenuta a gran voce sugli spalti da parenti e amici. Pontedera alla fine vincerà 3-0 e al termine della stagione festeggerà la promozione. Ma è quella partita a rimanere impressa nella memoria della giocatrice di S. Cassiano a Vico. «Per me fu un’emozione unica: tornavo a giocare vicino casa mia dopo tanto tempo. C’era tanto pubblico e vincemmo la partita, fu incredibile. Un’altra gara, o meglio un’esperienza a cui ripenso spesso, sono le finali nazionali under 14 a Napoli, dopo aver vinto il campionato regionale con la Nottolini andammo là a giocarcela con i migliori vivai d’Italia. Arrivammo seste».
Alice è una ragazza riflessiva, pondera bene le parole prima di utilizzarle, come fa in campo quando dosa bene gli attacchi da posto due per superare i muri avversari. Classe 1997, fidanzata da un anno con Maicol, negli ultimi tre ha segnato un filotto incredibile: «Nel 2020 abbiamo vinto il campionato con il Pontedera, l’anno prima ero a giocare a Fucecchio e anche lì conquistammo la B2. Nel 2018 ero con la Nottolini e vincemmo la B2. Sono stati tre anni strepitosi». E se è vero che non c’è due senza tre, il quattro spesso... «No, per carità, non diciamo niente sennò si porta male…».
Ha sempre giocato opposto? «Sono stata centrale per tanti anni. Cinque anni fa, era il primo anno per me in B2 con la Nottolini, si fece male l’opposta titolare Greta Davini e io chiesi al coach di sostituirla. Sapevo che quel ruolo era nelle mie corde e in questo devo ringraziare tanto anche mio padre che ha sempre sponsorizzato il mio ruolo naturale come opposto».
Babbo Frediano, ex calciatore e attualmente impiegato in una società autostradale e mamma Tiziana, maestra elementare, sono i suoi primi tifosi, insieme al fratello Lorenzo, 22 anni, calciatore e studente in filosofia. «Quando mi voglio tenere informata preferisco chiedere a loro piuttosto che guardare il Tg. Sono molto appassionati di attualità».
Ooltre alla pallavolo cosa c’è nella vita di Alice?
«Studio biologia, poi adoro il cinema, in special modo i thriller psicologici alla Shutter Island. Fra le mie migliori amiche c’è Francesca Bresciani, ci frequentiamo quando si può anche fuori dal contesto sportivo. E poi adoro i viaggi, in particolar modo Londra: non vedo l’ora di poterci tornare. Mentre il sogno sono gli Stati Uniti».
Come vive la rivalità di ruolo nei confronti della compagna Lunardi?
«Lei è molto giovane e promettente e quando entra è sempre sul pezzo. Credo che se uno se lo merita è giusto che venga fatta giocare. Non è mai bello uscire dal campo, ma se la mia compagna fa bene io sono contenta». —
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