Il presidio
Buon avvio, ma Lucca non può nulla contro la corazzata Pielle
Adesso la Bc è attesa a un match spareggio contro Montale per evitare l’ultimo posto Nella partita con Livorno non bastano Barsanti e Lippi
LUCCA. Troppa Pielle per questa Bc. Dopo un’ottima partenza e un buon primo quarto i padroni di casa hanno evidenziato la differenza di qualità del roster e hanno messo le mani sull’incontro, nonostante le buona prove di Lippi e soprattutto di Barsanti. Ora i lucchesi nel prossimo turno giocheranno contro Montale una sorta di spareggio per evitare l’ultimo posto. Stavolta però, a differenza delle prime due uscite la squadra ha iniziato la partita con l’atteggiamento giusto e con l’aggressività di chi ha voglia di dimostrare il proprio valore. Così dopo la prima tripla di Lemmi arriva subito un break di 0-10 propiziato da un gioco da tre di Lippi mentre Barsanti inizia la serata segnando dall’arco.
Le sensazioni sono buone e i padroni di casa si aggrappano a un ottimo Tempestini – grande prestazione da ex dell’incontro – e ai liberi per rimettere l’incontro in carreggiata. A segnare il sorpasso è proprio una tripla di Tempestini mentre Congedo, salito dalla panchina, riesce a dare un bel cambio di ritmo. La Pielle chiude avanti il primo quarto (25-19) ma due triple di Barsanti in avvio ristabiliscono subito la parità mentre un’altra tripla di Lippi riporta in vantaggio i biancorossi per il 29-30. È qui che la Pielle mette in campo la maggiore caratura e fisicità iniziando a servire continuità Kuvekalovic nel pitturato e stravincendo la sfida a rimbalzo (59-30). Con questi numeri è ovvio che nel momento in cui la stanchezza inizia a sporcare le percentuali sia la Pielle ad avere la meglio. Così accade, con i padroni di casa che chiudono all’intervallo sul più sette. L’inerzia però è segnata e dall’uscita dagli spogliatoi i ragazzi di Da Prato riescono progressivamente ad allungare. Lucca fatica a segnare e per i padroni di casa la partita si mette tutta in discesa. Nell’ultimo quarto coach Tonfoni chiede ai suoi di alzare il ritmo, Barsanti e Giovannetti riescono in un paio di occasioni a limare il punteggio ma poi ha la meglio la maggiore profondità del roster di casa con Lemmi e Iardella a farla da padrone in situazioni di uno contro uno. —
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