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Lucca

L’ALLENATORE AVVERSARIO 

Parravicini studia le mosse per fermare i rossoneri «Una sfida fondamentale»

Luca Tronchetti
Parravicini studia le mosse per fermare i rossoneri «Una sfida fondamentale»

Pro Sesto non segna da cinque turni e l’ultima vittoria risale  a gennaio a Carrara Pecorini è out per squalifica  ma gli altri sono tutti arruolati

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Luca Tronchetti

LUCCA. La Pro Sesto non vince da otto partite. E da cinque non va in gol. Numeri preoccupanti per una formazione che, almeno nel girone d’andata, aveva conquistato una marea di punti andando oltre ogni più rosea previsione. Poi la flessione, che poteva starci, aggravata dal Covid che ha colpito praticamente tutta la rosa. E da quel momento le certezze acquisite nella prima parte della stagione sono svanite come neve al sole e i biancocelesti oggi si trovano in una situazione di classifica che inizia a farsi preoccupante. Il diesse Jacopo Colombo getta acqua sul fuoco sostenendo che, in fondo, la Pro Sesto deve ancora recuperare una partita (al Città di Gorgonzola contro la Giana Erminio) e quindi rispetto alle altre squadre invischiate nella lotta per non retrocedere i lombardi hanno 90 minuti in più. Francesco Parravicini, 39 anni, neofita della categoria, cerca di spiegare questo momento difficile che attraversa la sua squadra: «Purtroppo, e la Lucchese ne sa qualcosa, il Covid ci ha tagliato le gambe rendendo precaria la condizione fisica dei calciatori che ne sono stati colpiti. Così siamo stati costretti a giocare tre volte in una settimana senza mai riuscire ad allenarci con continuità e questa variabile ha influito sulle nostre prestazioni».

La sconfitta interna con la Pergolettese è stato un campanello d’allarme: «E dire che nel primo tempo avevamo fatto bene e abbiamo avuto una ghiotta occasione con Pecorini per passare in vantaggio. Poi, a inizio ripresa, quel calcio di punizione di Ceccarelli che si è infilato alle spalle di Livieri ci ha fatto perdere autostima e non siamo più riusciti a rientrare in partita prendendo il secondo gol e rischiando di subirne altri di rimessa».

Otto punti per conquistare la salvezza. É ottimista?

«Abbiamo i mezzi per uscire da questa situazione complicata. L’importante è liberarci di questo stato di ansia e di paura dovuta alla mancanza di risultati. Diciamo che non eravamo fenomeni prima e non siamo diventati brocchi adesso. Una vittoria, che manca dal 31 gennaio, sicuramente ci aiuterebbe a mascherare quella brillantezza perduta in questa seconda parte della stagione».

Mancherà Pecorini, ma l’intera rosa è torna a disposizione.

«Cercherò di inserire anche quei calciatori arrivati a gennaio e che per il momento hanno giocato di meno. Ripeto: siamo condizionati dal virus, ma non rassegnati. Ogni partita fa storia a sé e sto studiando le mosse per cercare di bloccare le bocche da fuoco della Lucchese».

A proposito della formazione rossonera. L’avventura di Lopez era iniziata proprio al Breda.

«Guardi, quella era un’altra squadra. Adesso la Lucchese è reduce da quattro risultati utili consecutivi e dalla vittoria nel derby. Là davanti hanno due elementi di cui sentiremo parlare in futuro: il bomber Bianchi e Petrovic. E poi hanno giovani di gamba e di qualità come Panati, Nannelli e Adamoli. Dobbiamo essere bravi nell’approccio con la partita impedendo il rifornimento delle punte. Per noi è una sfida fondamentale. Dopo due sconfitte consecutive dobbiamo interrompere la striscia negativa». —

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