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Una sconfitta, tanti allarmi e il nono posto si allontana

Alessandro Petrini
Una sconfitta, tanti allarmi e il nono posto si allontana

In casa della Dinamo Sassari la Gesam è apparsa più stanca del solito C’è preoccupazione per le condizioni del ginocchio di Pastrello, costretta a uscire

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Alessandro Petrini

LUCCA. È una sconfitta che fa male, che rischia di incrinare i sogni di nono posto e, soprattutto, suona come un campanello di allarme per la trasferta di domenica a Broni. I motivi sono due: la squadra è sembrata essere più stanca del solito, a tratti poco concentrata, e soprattutto c’è apprensione per lo stato del ginocchio di Pastrello, costretta a uscire nel secondo quarto dopo poco più di sette minuti in campo, a causa del riacutizzarsi del dolore alla gamba operata. Un campanello d’allarme da tenere sotto controllo, specialmente durante questo tour de force lungo tutto il mese di marzo.

L’unica nota positiva sta nell’essere riusciti a confermare la differenza canestri salvando gli undici punti di margine messi in cascina due settimane e mezzo fa a Sassari. Per il resto la sfida contro la Dinamo è stata sotto le aspettative nonostante il grande equilibrio in campo. A fare la differenza sono state essenzialmente le straniere a disposizione di coach Restivo, con Burke di gran lunga miglior giocatrice della serata grazie soprattutto allo strapotere atletico che le ha permesso di chiudere in doppia doppia abbondante (24 punti più 20 rimbalzi) ma soprattutto di rompere costantemente le uova nel paniere alla difesa studiata da coach Iurlaro. Lucca, infatti, ha alternato la uomo, alla zona a soluzioni con cambi sistematici, con Orsili che si è trovata a più riprese l’americana come diretta avversaria.

Ottime interpreti sono state anche Calhoun e Fekete, mentre in casa biancorossa si è faticato a trovare continuità di rendimento sia in attacco sia in difesa, alternando ottime iniziative a pericolose amnesie. Il ritratto è quello di una serata storta, con Orsili già gravata di tre falli nel secondo quarto e Pastrello che purtroppo è stata costretta a sedersi con largo anticipo a scopo precauzionale. La Dinamo così ha avuto vita facile nel prendere quel piccolo margine nel secondo quarto che poi è riuscita a gestire con autorità fino alla fine grazie a una difesa ruvida che si è trovata alla perfezione con il metro arbitrale e ha messo a disagio le biancorosse, mentre Burke nei momenti di difficoltà ha sempre avuto la capacità di mettersi in proprio e risolvere la situazione. —

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