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Castelnuovo e River rinunciano al torneo il Tau sarà in campo
Riprenderà dopo le festività pasquali il campionato regionale di Eccellenza
IL CASO
CASTELNUOVO. Eccellenza si parte. Mancano ancora diversi aspetti da chiarire, ma l’indirizzo della maggior parte delle società toscane iscritte al campionato è quello di tornare sui campi da calcio. Emerge da una riunione, avvenuta da remoto, svoltasi lunedì sera tra le società militanti al campionato di Eccellenza che ha avuto anche un seguito ieri mattina, quando entro le 11, ogni presidente si è dovuto formalmente esprimere sulla ripartenza. Al termine del doppio appuntamento la Lega Nazionale Dilettanti Toscana ha emanato l’elenco delle società disposte alla ripresa del campionato. Tra le società che si sono espresse a favore troviamo: Massese, Cascina, Cuoiopelli, Camaiore, Tau (inserite nel girone A), Poggibonsi, Colligiana, Tuttocuoio, S. Miniato, Ponsacco, Perignano (girone B), Signa, Pontassieve, Terranuova, Valdarno, Antella, Fortis Juventus, Firenze Ovest (girone C). A dichiarare la propria rinuncia sono state: Pontremolese, Castelnuovo, River Pieve, Montecatini, Prato2000, Certaldo, Castelfiorentino, Fucecchio, Cenaia, Atletico Piombino, Armando Picchi, Lastrigiana, Foiano, Baldacciobruni, Chiantigiana. Due società (Porta Romana e Zenith Audax) hanno preso ulteriore tempo prima di dare una risposta definitiva, nonostante la Lnd avesse chiesto una risposta entro le ore 11 di ieri. Sia tra chi si è espresso a favore di una ripartenza, sia tra coloro che hanno espresso il proprio dissenso, ci sono diverse motivazioni e diverse posizioni. Hanno destato sorpresa i “no” di Pontremolese, Castelnuovo, Fucecchio e Montecatini, che nei giorni scorsi avevano fatto trapelare un cauto ottimismo a riprendere l’attività. Si tratta infatti di quattro società strutturate, con blasone e storia e con strutture importanti, certamente in grado di favorire l’applicazione del protocollo. Non è però la disponibilità di spazi o i trascorsi di una società ad aver determinato le scelte, quanto fattori contingentali come la disponibilità dei calciatori e, variabile non da meno, le esperienze vissute sulla pelle delle singole società, che a causa del Covid hanno visto la perdita di dirigenti o simpatizzanti. Tra le tre società lucchesi, il Tau Calcio ha dato il proprio consenso, riservandosi la possibilità di far riprendere i ragazzi già in rosa oppure optare per un gruppo di soli giovani, integrando gli under con i ragazzi in forza nella categorie Juniores e Allievi. Confermata invece la rinuncia del River Pieve, che preferisce la sosta visto che non ci saranno penalizzazioni per chi rinuncia e viste le mancate entrate di sponsor e della sagra che ogni anno porta ossigeno alle casse societarie. Nonostante la dichiarazione di intenti dei club, ci sono ancora nodi da sciogliere. Da definire le spese e le tempistiche dei tamponi per calciatori e staff e la definizione del format del campionato, con l’ipotesi della disputa di un solo girone di andata che pare plausibile. Certa la disputa delle gare a porte chiuse e l’assenza di retrocessioni o penalità alcuna per chi rinuncia. A livello economico, i soldi spesi per l’iscrizione 2020-2021 saranno utili per l’anno successivo. Spuntano anche indiscrezioni sulla data di inizio: l’11 aprile potrebbe essere la volta buona. —
Michele Citarella
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