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Bianchi trascina la Lucchese e dopo tre mesi torna la vittoria
La doppietta del giovane attaccante stende un Pontedera già salvo che regala il primo gol e poi subisce un rigore
Luca Tronchetti
LUCCA. Dopo tre mesi di digiuno la Lucchese torna a vincere. Lo fa nel derby più dolce della stagione: quello con il Pontedera. I granata, già salvi con dieci turni d’anticipo, certificano la loro allergia ai colori rossoneri. Sono l’unica squadra del girone ad aver ceduto alla Pantera i sei punti in palio. Sconfitti su autogol per 1-0 all’Ettore Mannucci – dopo aver collezionato 26 calci d’angolo – battuti 2-1 al Porta Elisa per una colossale topica difensiva e per un penalty, forse generoso, concesso dall’arbitro. Mattatore della sfida Flavio Bianchi, 21 anni, autore di una doppietta che lo porta a quota 10 nella classifica marcatori rendendolo il miglior prospetto del girone. Una vittoria fondamentale per proseguire sul cammino che conduce ai playout. Perché contestualmente il Livorno viene sconfitto a Gorgonzola e scivola a -4 in attesa delle penalizzazioni che lo cacceranno ancora più indietro. E perché i tre punti consentono di mantenere inalterato il distacco di 2 lunghezze dalla Giana, riducendo a 4 i punti in meno dalla Pistoiese e a 7 la forbice con il Piacenza. Tutte dirette concorrenti che la formazione di Lopez dovrà affrontare da oggi a un mese. E in quegli scontri diretti che si deciderà il campionato.
La striscia positiva di quattro turni ha fruttato sei punti consentendo di lasciare, forse per sempre, l’ultima piazza e ridurre il gap con le squadre che la precedono. Il tutto nonostante una rosa falcidiata dagli infortuni con almeno otto componenti fuori causa. Una vittoria che mancava dal 13 dicembre 2020 (1-0 al Piacenza) e che la squadra e la società dovrebbero dedicare al tecnico romano che in settimana ha perduto la madre dopo che un mese fa aveva dovuto fare i conti con la scomparse del babbo. Nonostante il lutto e il dolore, l’hombre vertical è riuscito con grande forza di carattere a superare le avversità e mettere tutta la sua professionalità al servizio della squadra. Che, almeno sul piano della voglia e dell’impegno, lo ha ripagato con una prestazione importante. Certo, sarebbe un errore imperdonabile pensare che adesso la strada è in discesa e la salvezza a portata di mano. La Lucchese non ha ancora fatto niente. Contro la Pro Sesto – che a quota 33 rischia di venire risucchiata nella bagarre dei playout – servirà una prova ancora più convincente.
La speranza è che con i lombardi almeno un paio di elementi (Dumancic e Marcheggiani) possano tornare a disposizione.
Un derby, quello con i granata, iniziato con l’infortunio a Panati (da tempo il migliore dei suoi) e il ritorno in campo dopo mesi del baby Lo Curto. Stavolta però la fortuna cambia direzione e la sfida viene sbloccata da una giocata degna di essere celebrata dalla trasmissione tv “Mai dire gol”. Incomprensione tra l’ex Risaliti e il portiere Sarri con retropassaggio di testa del centrale che, senza guardare, scavalca l’estremo del Pontedera in uscita. La sfera rimbalza sulla traversa e torna in campo dove Bianchi è lesto a gonfiare la rete. Gli ospiti non reagiscono e al 5’ della ripresa per un contatto tra Piana e Bianchi l’arbitro indica il dischetto con il goleador che realizza con freddezza. Dodici minuti dopo Piana si becca il rosso e lascia il Pontedera in dieci. La partita finisce lì. E l’autorete nel recupero di Dalla Bernardina serve solo per le statistiche. —
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