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L’ultimo pareggio tra i due club risale al 10 marzo di 41 anni fa
Dal 2012 la formazione granata conta su un direttore generale come Paolo Giovannini capace di far quadrare i conti, lanciare i giovani e salvarsi in anticipo
LUCCA. Se analizziamo i precedenti non c’è partita. Almeno tra le mura di Lucca: 12 vittorie della Lucchese, due pari (l’ultimo, uno 0-0 senza emozioni, il 10 marzo del 1985 in C2) e tre sconfitte. Ma se guardiamo le ultime cinque stagioni in Lega Pro, ci accorgiamo che ben due volte i granata hanno espugnato il Porta Elisa e anche le tre sconfitte sono state di misura (1-0).
Una partita all’insegna di un ex che ha vissuto tre stagioni nella Lucchese con due campionati consecutivi vinti 2008-09 in serie D e 2009-10 in Seconda Divisione) e un settimo posto in Prima Divisione prima del fallimento targato Valentini-Giuliani. Si tratta di Paolo Giovannini il direttore generale del Pontedera che dal 2012-13 non sbaglia un colpo. In Prima Divisione o C che dir si voglia i granata non hanno mai partecipato ai playout. La squadra o si è salvata con largo anticipo oppure ha partecipato ai playoff. Una formazione ricca di giovani (sempre in campo 5-6 elementi) molti dei quali adesso militano almeno in serie B e con over molto legati al Pontedera (ricordiamo in passato il centrale Vettori e oggi il playmaker Caponi) e in grado di trascinare e dare l’esempio ai neofiti. Quando mancano dieci giornate alla fine del campionato il Pontedera è salvo e dall’alto dei suoi 41 punti può tranquillamente guardare ai playoff lottando per un posto al sole con AlbinoLeffe, Grosseto e Carrarese. Il tutto tenendo d’occhio un bilancio sempre in pari (quando non è in attivo) grazie anche ad un minutaggio che, almeno negli anni passati, portava nelle casse sociali 8-900mila euro. Ossigeno fondamentale per una piazza come Pontedera. —
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