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Dominio Lentigione con il bomber Altinier per il GhiviBorgo primo ko con mister Venturi
Troppo forte la formazione reggiana al cospetto dei colchoneros della Valle che si svegliano soltanto nella ripresa
Michele Citarella
BAGNI DI LUCCA. Dopo i successi ottenuti contro Rimini e Correggese, il GhiviBorgo puntava a muovere la classifica contro il Lentigione. Così non è stato. La squadra della frazione di Brescello, quella di Peppone e Don Camillo, vince grazie alla propria solidità difensiva, alla capacità di fare pressing e alle rapide ripartenze con gli esterni. Per il GhiviBorgo qualche rimpianto, soprattutto ne primo tempo, per essere usciti in malo modo dal possesso palla e aver commesso qualche errore di troppo dal punto di vista tecnico. Fin da subito si intravedono le ottime qualità del Lentigione, non a caso in lotta nelle prime posizioni. Zagnoni e Tarantino sono i perni centrali che alzano il pressing e vincono praticamente tutti i duelli aerei, Scalini è il cervello della squadra mentre Altinier il bomber di esperienza e qualità (diverse stagioni in B con il Cittadella). Quello che impressiona dei reggiani è la qualità degli esterni d’attacco: Barranca e Piccinini hanno rappresentato una spina nel fianco per tutti i novanta minuti. Unica pecca delle due ali di Roberto Notari è la precisione. Al 1’ Barranca già potrebbe segnare a seguito di una falcata da destra ma spara addosso a Pagnini. Idem al 20’ e al 22’, con Pagnini sempre pronto. Una occasione nel primo tempo anche per Tarantino, pericoloso sui calci piazzati. E il GhiviBorgo? Nel primo tempo non pervenuto. Al 23’ un errore di Piccardi libera il destro di Staiti. Al 32’ altro errore, pagato stavolta a caro prezzo dal GhiviBorgo: il giropalla è troppo prevedibile e così nasce il contropiede guidato ancora da Barranca. La palla sfila per il facile tocco di Altinier che conferma le qualità di bomber di categoria. Il GhiviBorgo fatica: Fazzi è adattato a destra mentre la regola degli under impone il sacrificio di Cargiolli per il baby 2003 Belluomini. Felleca fatica nel trovare il guizzo e al 40’ si lascia anticipare da buona posizione.
Nella ripresa cambia musica: se si esclude il tiro di Piccinini al 1’, il GhiviBorgo riesce a condurre la partita e a creare qualche grattacapo alla difesa avversaria. La mossa di Venturi che rivitalizza il Ghiviborgo è l’ingresso di Martini, Cargiolli e Nieri. Escono Felleca (una rarità il suo cambio) e Nottoli, schierato trequartista per dare fastidio al play basso Scalini. Ci provano Gregov (di testa) e Nieri, apparso in palla. Le occasioni più grosse sono per Muscas (sforbiciate al volo debole) e per Messina (sfiorata la traversa). Al 45’ il GhiviBorgo recrimina un rigore per fallo di Dodi su Messina. L’arbitro lascia correre. Male il primo tempo del Ghiviborgo, male l’intesa della terna arbitrale, dove gli assistenti sono apparsi incerti ed esecutori delle indicazioni del direttore di gara. Singolare la bandierina dell’assistente sotto la tribuna alzata timidamente per offisde e abbassata immediatamente senza richiamare il direttore di gara. Due contropiede nel primo tempo sono nati così. —
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