Il presidio
La Libertas torna in campo ma per ora solo ad allenarsi
La squadra attende di sapere dalla Fip se il campionato di serie D riprenderà L’alternativa è che tutto sia rinviato alla prossima stagione. Parla coach Nalin
Alessanro Petrini
LUCCA. In attesa di sapere se il campionato di serie D riprenderà ufficialmente o se invece sarà tutto rinviato alla prossima stagione, anche la Libertas è tornata in palestra riprendendo gli allenamenti. «Manca ancora l’ufficialità ma credo che dovrebbero quanto meno annunciare che il campionato partirà», spiega Francesco Nalin, allenatore della prima squadra e delle giovanili biancorosse. Nonostante la Toscana sia da poco entrata nella zona arancione tutti i campionati di pallacanestro sono stati dichiarati di interesse nazionale e non sarebbero stoppati. Inoltre sembra che la minaccia di retrocessione da parte della Fip abbia funzionato visto che le squadre ai nastri di partenza della D dovrebbero essere 23.
«Noi abbiamo regolarmente ricominciato il lavoro in palestra ma abbiamo deciso di inasprire il protocollo perché quello che prevede la federazione per gli allenamenti per noi era lacunoso. Come previsto abbiamo fatto il tampone tre settimane fa prima di entrare in palestra ma nel frattempo ogni atleta ha avuto tantissimi contatti non monitorati e crediamo che l’autocertificazione non possa bastare. Per questo finora abbiamo tutti effettuato un tampone a settimana grazie alla collaborazione dei dottori Michele Rossi e Umberto Quiriconi dell’Usca di Lucca che ci hanno dato una mano in questo lavoro. Purtroppo condividiamo la palestra con altre squadre che seguono il protocollo federale e hanno fatto il test ormai tre settimane fa. Sappiamo che non è il massimo a livello di sicurezza ma facciamo del nostro meglio».
La risposta degli atleti alla ripresa degli allenamenti però è stata carica di entusiasmo: «Nel nostro gruppo Under 14 siamo in 17 e solamente un ragazzo ha preferito non ripartire, l’Under 20 è al completo mentre in serie D abbiamo avuto una defezione generalizzata di tutti i senior che lavorano, per cui la squadra è composta da Mattei, il capitano, Fracassini, Guidi, Cecconi e l’intero gruppo Under 20. Forse non saremo molto competitivi ma io sono ottimista. Non ci interessa guardarci troppo intorno perché da quando sono allenatore della serie D abbiamo scelto di non pagare nessuno e prendere giocatori ai quali piacessero i nostri ambiente e progetto». Per Nalin la questione più grande riguarda il settore giovanile: «La cosa che mi turba è che nessuno ha detto niente e finora si è parlato dei senior mentre la priorità erano i più giovani. A14 anni è deleterio stare tanto tempo senza giocare. Il nostro gruppo Under 14 Èlite si è allenato in inverno al campo all’aperto a San Vito rispettando distanze e normative, ora è tornato in palestra ma la possibilità di fare allenamenti è legata allo svolgimento dei campionati: se non si dovesse partire temo che potrebbe esserci un altro stop». –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
