Il Rally del Carnevale a Panzani pilota lucchese al volante di Skoda
LUCCA. Dopo ben sei mesi di sosta Luca Panzani, pilota lucchese, ha ricominciato come aveva finito, con una vittoria. La sua seconda in carriera, ottenuta oggi al 37° Rally del Carnevale, a Viareggio, gara tornata sulla scena nazionale dopo tre anni di assenza. Panzani ha ritrovato la Skoda Fabia R5 di Pavel Group, modello come quello utilizzato lo scorso agosto in occasione del Rally del Ciocco, dove vinse la competizione riservata alla Coppa di VI zona, ed è andato a conquistare la sua seconda vittoria assoluta in carriera, assecondato dalla compagna, Alessia Bertagna, in quello che per loro è stato anche un “San Valentino” dal retrogusto forte.
Non contava di tornare subito in forma, Panzani, al volante della vettura boema del team pistoiese che lo ha voluto in tutti i modi al via. I dubbi erano soprattutto sul dover riprendere velocemente in mano ed a mente tutti gli equilibri necessari per rinnovare il feeling con una vettura professionale come la Fabia, peraltro affrontando avversari di valore. Panzani aveva avviato l’impegno viareggino con cautela, disputando il primo di gara soprattutto per trovare dialogo con la vettura, comunque riuscendo a contenere al minimo gli attacchi ed i distacchi dai competitor e passando al comando dalla terza occasione cronometrata, con la strada che imponeva anche un’attenzione notevole, per via delle temperature rigide.
Da lì in poi, con i secondi passaggi sulle prove ha saputo consolidare il primato aumentando il ritmo per andare poi a vincere davanti al Campione italiano “under 25”, il siciliano Alessio Profeta ed al terzo arrivato, il pistoiese Paperini, entrambi su una Fabia R5. Panzani ha così migliorato la sua ultima prestazione al “Carnevale” del 2017 finito al secondo posto assoluto.
«Adesso – spiega Panzani – di concerto con la squadra e anche con Jolly Racing Team, si cercherà di mettere bene a fuoco l’appuntamento del Ciocco, a metà marzo, per dare continuità a questo alloro e verificare poi le possibilità che la stagione agonistica potrà dare. Un successo per nulla scontato, anzi, forse io ero il primo a non pensarlo, a non crederci. C’era l’incognita del troppo tempo che sono stato fermo, poi le strade difficili, la Fabia da tornarci a dialogare, gli avversari che, come avete visto sono stati tosti. C’erano condizioni che imponevano una forte cautela. Alla fine vettura perfetta, squadra eccezionale, un grazie a tutti: da Fratelli Lenzi, ai ragazzi dell’assistenza, alla Jolly Racing Team». —
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