Il Tirreno

Lucca

Marcheschi o Marracci come diesse dopo l’addio annunciato di Pacitto

L’ex direttore della Cuoiopelli che ha lavorato con Santoro al Bagni di Lucca pare essere il favorito alla sostituzione  del neo responsabile del Seregno 

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GHIVIZZANO. Importante sul mercato, ma anche a mercato chiuso, il direttore sportivo resta una figura di rilievo anche nella cura dei rapporti tra staff tecnico e consiglio direttivo, tra calciatori e società e tra prima squadra e settore giovanile. Un nome che non può mancare per molto tempo nell’organigramma del GhiviBorgo e che presto avrà un nome e un nuovo volto. D’altronde, non si può attendere: ci sono venti giorni circa ancora di calcio mercato per poter acquistare under dai professionisti e per guardarsi intorno nel mondo dei dilettanti e le necessità di rafforzare una squadra che latita nei bassifondi della classifica sono molti. Il presidente Alessandro Remaschi e il responsabile relazioni esterne Marco Scaltritti si limitano solo a dare indicazioni sui tempi. «Speriamo di fare bene contro l’Aglianese, di ritrovare un po’ di fiducia sul campo e lunedì di poter dare l’annuncio del nuovo direttore sportivo». Diversi i contatti intrapresi da Alessandro Remaschi e dal suo entourage, ma massimo riserbo sui nomi. Indiscrezioni escluderebbero il nome di Fabrizio Giovannini, al momento legato al Montecatini. Ipotesi di radio mercato (la società né smentisce né conferma) quella di Sandro Marcheschi, uomo cresciuto dal basso e di campo più che da scrivania. Grande conoscitore delle categorie Juniores, ha mosso i primi passi da dirigente nel Castelvecchio di Compito, portando la squadra dalla Terza alla Prima categoria. Le sue qualità di costruttore di squadre cresce fino a passare al Bagni di Lucca, supportando i termali negli anni di Mario Santoro. Chiusi i battenti in riva alla Lima, passa alla Cuoiopelli dove ottiene risultati soddisfacenti e valorizza diversi giovani under. Non si esclude la soluzione interna: Marco Remaschi e Rodolfo Marracci. Intanto Scaltritti spiega la sua posizione relativamente alla partenza di Pacitto: «Comprendiamo che quella di Seregno è una occasione importante per il suo sviluppo professionale. Auguriamo il meglio nella sua nuova esperienza in un club ambizioso». —

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