D’Agostino teme gli ospiti «Una squadra abbottonata e da noi fa pure freddo»
Il tecnico siciliano ripropone l’argentino Kaprof accanto a Iocolano e bomber Capogna «Foglia? Partirà dalla panchina deve abituarsi al sintetico»
LUCCA. Gaetano D’Agostino, 38 anni, uno dei tecnici più giovani del girone, ma alla quarta stagione in panchina (Anzio, Virtus Francavilla, Alessandria e adesso Lecco) non si fida della Lucchese. Sarà per quella splendida rimonta di due stagioni orsono al Porta Elisa (dallo 0-2 con gol di Andrea Gemignani e Bellazzini al 2-2 con reti di Isufaj e all’ultimo secondo di recupero di Provenzano), sarà perché l’ultima volta da calciatore che ha incrociato Lopez è stato battuto, tuttavia il trainer del Lecco non stravolgerà modulo e uomini contro l’ultima della classe: «La Lucchese sarà un’altra squadra che viene a chiudersi. Oltretutto è in condizione. Non perde da tre turni, sta recuperando in classifica e al mercato ha preso due calciatori importanti per la categoria come Marcheggiani e Petrovic. Segno che vuol fare un girone di ritorno di livello e cercare di salvarsi. Mi auguro quindi che il 2021 possa darci continuità di prestazione».
A Lecco è arrivato Foglia, un esterno di centrocampo importante per la categoria.
«Con il grave infortunio subito da Galli (ex Monza) eravamo scoperti nel ruolo. Devo ringraziare il presidente Cristian Di Nunno per avermi messo a disposizione un elemento importante come Foglia (ex Arezzo). Abbiamo optato per un giocatore che ha sempre giocato in questa stagione e ha tanti minuti nelle gambe. Tuttavia deve adattarsi al campo sintetico. Dopo i primi allenamenti mi ha detto che è tutta un’altra velocità di palla. Foglia non giocherà dall’inizio. Sarà in panchina e valuterò se schierarlo a partita in corso. Smentisco categoricamente coloro che affermano che il ragazzo è arrivato da noi infortunato. Le trattative per avere Emmausso? Il mercato lo fa il nostro direttore sportivo. Io oggi voglio vedere il Lecco concentrato e determinato sul campo. Solo attraverso i risultati possiamo trasmettere un entusiasmo diverso al presidente».
Con la Lucchese cambierà sistema di gioco?
«Ho in mente di fare delle modifiche tattiche al mio Lecco passando, specie nelle gare esterne, alla difesa a quattro che comporta maggiori sacrifici per le punte e per i centrocampisti. Ma lo farò quando si chiuderà il mercato e quando avrò tutti gli uomini a disposizione. Perché i principi di gioco cambiano e serve maggiore concentrazione. Agli attaccanti ad esempio devi chiedere di più e spiegare che non è vero che se ti sacrifichi di più non segni. Comunque contro la Lucchese vado avanti con il 3-4-2-1. I rossoneri sono una squadra molto abbottonata e da noi fa pure freddo. Scoprendoci possiamo beccarci una polmonite. Il Lecco fa maggiore fatica con le squadre chiuse. Avremo poche occasioni per segnare e dobbiamo sfruttarle. Con i rossoneri serve cinismo: se vai in vantaggio puoi chiudere il match, ma se vai sotto con loro sono dolori».
Mastroianni si è mosso bene in allenamento: potrebbe giocare dall’inizio?
«D’Anna e Mastroianni stanno bene e hanno un buon rendimento partendo dalla panchina. Sono felice che mi mettano in difficoltà durante la settimana perché per un allenatore è sempre meglio scegliere. In questo momento però insisto su Kaprof al quale chiedo di stare più vicino a Capogna. La difesa? Abbiamo due squalificati e il dubbio Celjak- Merli Sala, con il primo che ha avuto qualche guaio muscolare. E poi c’è sempre Raggio che può essere la vera sorpresa». —
Luca Tronchetti
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