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Lucca

CARRARA 

La Carrarese da Silvio a Mattia C’è sempre Baldini in panchina

La Carrarese da Silvio a Mattia C’è sempre Baldini in panchina

Nello score personale del tecnico squalificato e che andrà in tribuna   con i rossoneri complessivamente sono 5 le vittorie, con 3 pari e un ko  «Tre punti per tenere il passo»

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LUCCA. Da un Baldini all’altro. Il vate Silvio non siederà in panchina. È stato espulso contro l’AlbinoLeffe e a Lucca si accomoderà in tribuna. Ma a Carrara senza Baldini non si può e quindi al suo posto - in attesa che Big Mac Maccarone prenda il patentino di allenatore di prima categoria (attualmente team manager) - sulla panchina degli apuani siederà il figlio Mattia non nuovo ad esperienze del genere e che, dopo aver ricoperto l’incarico di match analyst, da questa stagione svolge il ruolo di allenatore di Seconda imparando il mestiere dal grande papà. Che, nel silenzio assordante del Porta Elisa, domani pomeriggio sentiremo spesso vociare per dare indicazioni ai suoi ragazzi in campo. Una cosa è certa: la Carrarese deve vincere se vuol restare in scia della capolista Renate: «A Lucca andrà in scena una gara sempre sentita, un derby che ci deve vedere protagonisti dimostrando di essere sempre dentro la partita. - dice mister Baldini - Da subito i nostri sforzi, gli ultimi prima della sosta natalizia, devono concentrarsi sui nostri contenuti e sulle corrette letture della gara. La classifica dei nostri avversari non inganni: stanno risalendo la china e non dobbiamo in alcun modo sottovalutare la compagine rossonera, perché il campionato insegna che i trabocchetti sono sempre dietro l'angolo. Dobbiamo continuare a mantenere un buon ruolino di marcia. Qualche inconveniente può capitare, ma non deve prendere il sopravvento sulla nostra identità di squadra e convinzioni. La Carrarese non deve farsi travolgere da ansie o altri stati d'animo negativi, ma proseguire a giocare al massimo anche nei momenti di difficoltà. Ed infatti la vittoria contro l'AlbinoLeffe lo dimostra; se mostriamo quella tigna e quello spirito, di battaglie sportive possiamo portarne a casa parecchie. Il nostro indirizzo deve essere quello di mantenere alti i giri del motore, essere attenti e coraggiosi nei momenti decisivi delle sfide che dobbiamo affrontare. È importante non reagire con nervosismo nel momento in cui tutto sembra andare storto, ma con raziocinio. Ritengo superfluo ed anzi controproducente soffermarsi su chi è indisponibile o squalificato, ho molti calciatori che possono dire la loro e fare vedere quello che valgono». —



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