Il presidio
Lucchese, la prima vittoria interna riaccende le speranze salvezza
Dopo 25 anni Piacenza sconfitto al Porta Elisa grazie a un rigore di Bianchi che trascina la squadra in attesa del mercato
/ LUCCA
Tre punti al platino contro una diretta concorrente nella lotta per non retrocedere al termine di una gara combattuta e vinta con pieno merito al di là del risultato (1-0 su rigore). La vittoria del cuore, del carattere e del duro lavoro quotidiano. Perché la Lucchese si dimostra ancora una volta più forte della sfortuna (anche ieri Dumancic nel riscaldamento ha dovuto dare forfait per problemi muscolare rimpiazzato da Solcia) e resta agganciata al treno salvezza sfatando il tabù Piacenza che al Porta Elisa non perdeva da 25 anni. Tuttavia è bene non farsi soverchie illusioni. Chi pensa che un successo possa cancellare i problemi è completamente fuori strada. Questa Lucchese ha evidenti limiti strutturali che la società, d’accordo con il condottiero Giovanni Lopez, dovrà assolutamente colmare nel mercato di riparazione. Servono due punte, un centrocampista e forse un difensore e almeno 8-9 interpreti attuali dovranno cambiare casacca o rescindere. Certo, la Lucchese verrà agevolata (in passato accadde ad altri club) dall’imminente addio al campionato del Livorno (il 16 senza un versamento di 800mila euro il club verrà estromesso) che porterà a due anziché tre le retrocessioni in D della stagione in corso. Ma trovare altre tre formazioni (una retrocessione diretta e due ai playout) da mettere dietro senza gli innesti di qualità e lo sfoltimento della rosa oggi è impresa titanica. Quindi testa bassa e pedalare pensando al prossimo derby (all’Ardenza o più probabilmente in casa con la Carrarese) per cercare di mettere altri punti in cascina in attesa della rivoluzione d’inverno.
LA PRIMA FRAZIONE
Pronti via e dopo neanche un giro di lancette l’ex Maritato (11 partite e 1 gol in rossonero stagione 2016-17) ruba il tempo a Solcia e De Vito e calcia in porta con Coletta salvato dalla traversa. Resterà quello uno dei pochi brividi dalle parti dell’estremo difensore che stavolta non deve trasformarsi in Superman. Pian piano i ragazzi di Lopez - che schiera Convitto accanto a Bianchi con Nannelli spostato a centrocampo e Papini a fare il centrale destro della difesa a tre - prendono in mano il pallino del gioco con Adamoli che scava il solco sulla corsia sinistra cercando Bianchi a centro area e crea costante apprensione nella retroguardia biancorossa. La Lucchese cresce e al 13’ da fuori il baby Panati, che sfodera la personalità di un veterano, chiama il portiere ospite ad una deviazione in angolo per togliere la sfera indirizzata nel sette. Rispetto alle ultime esibizioni la squadra mostra maggiore convinzione e lucidità e di contro il Piacenza - apparso stanco per l’impegno infrasettimanale (3-3 mercoledì con il Novara) - si limita a qualche raro blitz in avanti lasciando sempre i tre centrali dietro la linea del centrocampo.
IL GOL PARTITA
Dopo 180 secondi della ripresa arriva il gol partita. Un rigore che si procura e realizza Flavio Junior Bianchi, con 3 reti bomber rossonero, lesto nel muovere la palla in area costringendo al fallo capitan Bruzzone.Su quella rete la Lucchese blinda la sua prima vittoria interna stagionale dopo 7 partite e un solo punto al Porta Elisa. Perché il Piacenza non ha la forza per spingere con continuità e la Lucchese non ha le punte per innestare le ripartenze in grado di chiudere anzitempo la sfida. Finisce 1-0. Un risultato che riaccende la fiamma della speranza. —
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