Il Tirreno

Lucca

Simonetta: «Una partita da non sbagliare»

Nicola Nucci
Simonetta: «Una partita da non sbagliare»

La punta che ha aperto una scuola calcio a Latina è stupita dal disastroso avvio della Lucchese in questo campionato

3 MINUTI DI LETTURA





/ LUCCA

Roberto Simonetta torna idealmente in campo per “giocare” la sfida tra Lucchese e Piacenza, ex di entrambe le squadre, con la maglia biancorossa dal 1985 al 1988 (93 presenze e 22 gol) e poi quella rossonera negli anni magici della serie B dal 1989 al 1992 e il ritorno nell'annata 1994-95 (109 partite e 24 reti, con l’intermezzo di Padova). Oggi l’ex attaccante che in coppia con Paci ha fatto sognare il popolo rossonero gestisce una scuola calcio a Latina.

«Sono due squadre che hanno significato molto per me e mi dispiace vedere la Lucchese in questa posizione di classifica, all’ultimo posto. Sono rimasto in contatto con Monaco, Russo e Baraldi e ho visto alcune partite in streaming. Sono sincero, non mi aspettavo questo inizio disastroso, sulla scia della promozione mi sarei aspettato un impatto diverso con la serie C. Forse è un problema mentale, ma Lopez, che non ho conosciuto personalmente, ma è un allenatore preparato e capace, saprà risollevare questa squadra. Certo col Piacenza è una gara da non sbagliare dove la Lucchese ha sicuramente più da perdere visto il distacco di punti».

Il Piacenza grazie al pareggio nel recupero col Novara ha fatto un passo avanti, a +8 sulla Lucchese che dopo la vittoria a Pontedera è nuovamente scivolata con l’Alessandria. «Bisogna dare continuità, anche qualche pareggio va bene, ma la classifica deve essere mossa per riaccendere le speranze. Anche il Piacenza è invischiato nella zona calda ma si presenta a Lucca con una situazione migliore. Credo che sarà fondamentale l’approccio mentale, la concentrazione in ogni istante della gara e anche chi subentra dalla panchina può fare la differenza. L’avversario più grande in questi casi è la paura, se la Lucchese si scrollerà di dosso il pensiero della classifica penso possa fare bene. A Pontedera mi era piaciuto l’atteggiamento tattico. Guai a incappare in un altro passo falso, la salvezza diventerebbe come scalare l’Everest. Non sarà facile, il Piacenza si chiuderà, giocando sull’errore dei rossoneri che purtroppo non potranno contare neppure sul sostegno dei tifosi che sono sempre stati importanti. Mi ricordo ancora del Porta Elisa stracolmo quando si lottava anche per la serie A. Adesso però Lucca non può vivere di ricordi, ma deve puntare ad un ritorno nel calcio che conta dove merita di stare questa città. Salvare la categoria è prioritario. Anche il Piacenza dopo gli anni d’oro della A ha vissuto pagine amare». Simonetta era seduto in panchina in quella storica partita che all’ultima giornata regalò i tre punti alla Lucchese contro il Piacenza e divenne fondamentale per la permanenza tra i cadetti: «I biancorossi erano già promossi in serie A per la prima volta nella loro storia mentre noi soltanto vincendo avremmo potuto salvarci. Fu la mia ultima stagione con la maglia della Lucchese e ricordo ancora il brivido che ci attraversò quando Vignini venne a contatto in area con quella volpe di Inzaghi che nonostante la giovane età era scaltro e vispo e aveva talento da vendere. La sua maglia si allungò e tememmo il peggio. Meno male il direttore di gara fece proseguire. Mister Piaceri tirò un sospiro di sollievo e alla fine il gol di Paci bastò per evitare la caduta agli inferi. Domenica servirebbe un’altra impresa del genere per infondere coraggio alla squadra». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web