Il Tirreno

Lucca

rossoneri in difficoltà 

Lucchese, problemi d’approccio: troppi gol nei primi tempi

Nicola Nucci

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LUCCA

Partenze ad handicap, problema da risolvere. Poche volte in questo girone di andata la Lucchese è riuscita ad andare all’intervallo senza aver subito reti: ad Olbia (0-0), sul campo della Pro Sesto (finita 1-1) e a Pontedera (1-0) con l’unica vittoria rossonera di stagione e infine nell’ultima gara con l’Alessandria, che però ha affondato gli artigli nella ripresa. Tre volte su quattro, però, dopo un tempo con la porta inviolata sono arrivati anche i punti. Nelle altre gare nei primi 45 minuti i rossoneri hanno incassato anche più di un gol: sotto di tre reti alla prima giornata con la Pergolettese rimontate da un grande secondo tempo. Due in casa col Como e sul campo della Pro Patria, tre al Porta Elisa con l’Albinoleffe nel clamoroso 4-5. Insomma, gare sempre in salita per la Lucchese che mostra un problema di approccio mentale e di attenzione. Sui 28 gol al passivo (la seconda più perforata dopo l’Arezzo con 29) 16 sono stati presi nella prima frazione e 12 nella seconda parte del match.

L’approccio al match sarà fondamentale domenica col Piacenza (8 punti in più dopo il pareggio di ieri per 3-3 col Novara) terz'ultima in classifica. Uno scontro salvezza a tutti gli effetti che Benassi e compagni, sempre più fanalino di coda, devono vincere per rimettersi in carreggiata e accorciare il distacco dalla rivali dirette. Prima di tutto serviranno compattezza difensiva, attenzione e vivacità in attacco. Nella seduta di ieri tanto lavoro atletico sulla forza. Papini, Kosovan e Cruciani si sono allenati a parte. Tutte situazioni da valutare nei prossimi giorni con lo staff medico. Oltre all'ormai consueto test dei tamponi che condiziona ogni partita, anche se l'emergenza in casa rossonera è rientrata con alcune gare ormai senza più casi di positività.

Quasi 80mila i tamponi eseguiti in sere C. Adesso dopo le modifiche ai protocolli di sicurezza relativi alla prosecuzione delle attività dello sport professionistico è possibile utilizzare i test rapidi antigenici in alternativa ai test molecolari. La Lega Pro ha cambiato l'accordo con Federlab e da questa settimana è possibile testare i giocatori e i gruppi squadra con uno strumento che permette di avere risposte veloci e attendibili. I test rapidi in fluorescenza consentono ai club una capacità organizzativa diversa e sono stati resi disponibili a costi contenuti. Dall’inizio della stagione e fino al 30 novembre sono stati fatti 75.827 tamponi sui calciatori e dopo 31 positività registrate nel precampionato al 30 novembre sono state riscontrati 390 casi, di cui 291 tra calciatori, gli altri tra dirigenti e membri dello staff. Il 45% dei positivi è stato individuato nei cosiddetti cluster che hanno colpito nove squadre di Lega Pro e tra queste c'è la Lucchese. Il picco dei contagi è avvenuto tra fine ottobre e inizio novembre. Nella nona giornata di campionato i positivi erano 109, di cui 81 calciatori, mentre dalla decima giornata si è assistito a un calo sensibile dei contagi fino ad arrivare a tre casi di positività e nessuna partita rinviata. —

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