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Lucca

IL DERBY DELLE DELUSE 

La Lucchese prova a ripartire e a Pistoia cerca punti salvezza

Luca Tronchetti
La Lucchese prova a ripartire e a Pistoia cerca punti salvezza

Contro gli orange che hanno cambiato tecnico e modulo Lopez ripropone il 3-5-2 De Vito torna al centro della difesa e in mezzo Meucci viene preferito a Ceesay

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/ LUCCA

Va in scena al Melani (ore 17,30) il derby delle deluse. Pistoiese e Lucchese viaggiano nei bassifondi della classifica. Gli orange sono penultimi in classifica con 9 punti in 12 partite nell’anno del Centenario hanno collezionato 7 sconfitte con 9 gol fatti (pur disponendo di due bomber come Chinellato e Gucci) e 15 subiti e proprio martedì scorso hanno cambiato allenatore passando da Frustalupi Junior (figlio dell’indimenticato Mario che portò per la prima volta nella storia la Pistoiese in A) a Riolfo. Sta peggio la Lucchese con 3 punti in 11 incontri - unica formazione del girone a quota zero nella casella delle vittorie - e 24 gol subiti (con una media di oltre 2 a partita) record negativo di tutta la Lega Pro. E anche i rossoneri a fine ottobre hanno esonerato il tecnico: dal Capitano dell’ultima promozione in B (1989-90) Francesco Monaco all’hombre vertical Giovanni Lopez per la terza volta in 5 anni sulla panchina della Lucchese. Insomma un derby in tono dimesso dove sarà importante raccogliere punti in attesa di sistemare le rosei nel mercato di riparazione.

Certo, una vittoria farebbe comodo ad entrambe. La Lucchese in C assieme a Fano e Arezzo (che deve recuperare 4 partite) non vince dalla prima di campionato. Ma dopo la scoppola con l’Albinoleffe e il precedente immeritato ko con la Giana non può permettersi un ulteriore passo falso per non compromettere la sua già anemica classifica.

REAZIONE

I ragazzi di Lopez devono reagire per invertire la tendenza negativa e tirare fuori il cuore e l’orgoglio per muovere una classifica sempre più in rosso. Il tecnico romano dovrà fare i conti con le precarie condizioni di Scalzi e con le sicure assenze di Lo Curto, Kosovan e Cruciani. La squadra non ha la forza per giocare con tre punte e così si torna al 3-5-2 con Bianchi e Nannelli davanti e un centrocampo «anomalo» che prevede Panati, Meucci e Sbrissa centrali con Papini e Adamoli sugli esterni. Dietro De Vito riprende il suo posto viste le difficoltà fisiche di Solcia. «Ho parlato con i ragazzi e ho detto loro che bisogna rialzarsi in fretta. Qualcosa di buono si è visto mercoledì, anche se la reazione è stata tardiva. Nelle partite precedenti avevamo fatto bene e forse ho sbagliato qualcosa anch’io contro l’AlbinoLeffe facendo rientrare troppo presto alcuni ragazzi reduci dal Covid. Una scelta motivata dalla necessità di mettere in pausa gli elementi più stanchi. Purtroppo ci siamo accorti che gli strascichi che lascia questo virus sono pesanti. Abbiamo fatto la stessa esperienza di altre squadre come la Reggiana che ne ha presi 7 dal Lecce. Abbiamo necessità di lavorare e anche di riposare, abbiamo alcuni infortuni e la Lega ci fa giocare 8 partite in un mese. Anche la Pistoiese è in difficoltà, ma ha un organico importante soprattutto davanti. Ora l'obiettivo è fare punti per accorciare la classifica e poi a gennaio si aprirà il mercato e speriamo di fare quello che serve». —

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