Il Tirreno

Lucca

L’ALLENATORE DELL’ALBINOLEFFE 

Zaffaroni orfano del bomber e con mezza squadra fuori si accontenta di un punto

Luca Tronchetti
Zaffaroni orfano del bomber e con mezza squadra fuori si accontenta di un punto

Oltre a Sasha Cori, la punta che sposta gli equilibri ritenuta la bestia nera della Lucchese, mancano Tomaselli, Ravasio,  Petrungaro, Malberti e Trovato

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/ LUCCA

Il Mertesacker della Brianza (dal cognome del lunghissimo centrale tedesco, alto un metro e 92 cm, campione del mondo nel 2014) torna di nuovo al Porta Elisa e incrocia le armi con l’amico-rivale di mille battaglie Giovanni Lopez. Tra i due c’è grande stima reciproca perché anche Marco Zaffaroni cura benissimo la fase difensiva: «Lopez è un allenatore preparato e meticoloso capace di far rendere al meglio le sue squadre. Ho visto le ultime tre partite della Lucchese e ho notato la differenza. Ai miei ragazzi l’ho detto a chiare lettere: occhio perché questi ci fanno neri se non giochiamo con grinta e intelligenza tattica».

La parola d’ordine per Zaffaroni è equilibrio: «Credo che in ogni attività umana l’equilibrio sia fondamentale per poter riuscire nella vita. Le squadre sono come le case. Si costruiscono dalle fondamenta che debbono essere solide. E la fase difensiva deve cementare il gioco. Non dobbiamo mai farci trovare scoperti perché in quel modo si favoriscono gli avversari. I nostri sono concetti, ma poi in campo ci vanno sempre i giocatori e sono loro che determinano il risultato». Non nasconde il lungo allenatore dei blucelesti le insidie di questa sfida. Un po’ perché deve rinunciare a sei calciatori (gli attaccanti infortunati Cori e Ravasio, il trequartista Tomaselli, il difensore Malberti e gli esterni Trovato e Petrungaro) e un po’ perché la Lucchese non di 4 settimane fa: «L’assenza di Sasha Cori (attaccante che, specie ad Arezzo, ha segnato spesso e volentieri alla Lucchese) per il nostro tipo di gioco è molto importante, direi insostituibile. Il ragazzo era il punto di riferimento là davanti, proteggeva la sfera e faceva salire la squadra dando respiro al pacchetto arretrato. Sarà un caso, ma il nostro inizio di campionato drammatico (3 sconfitte su 4 partite) è coinciso con la sua assenza. Poi è rientrato, ha realizzato tre reti e si è fatto nuovamente male (stiramento del bicipite femorale con elongazione del muscolo) due settimane fa. C’è poi da dire che incontriamo la Lucchese in un momento di ripresa quando ha nuovamente a disposizione tutto l’organico e il mio collega e amico Lopez può operare delle scelte. Se l’avessimo affrontata un mese fa sicuramente avrei fatto un altro tipo di discorso. Credo che domani scenderanno in campo due formazioni capaci di darsi battaglia per tutto l’incontro perché nessuno può permettersi il lusso di perdere punti per tenere fede ai rispettivi obiettivi: noi il centroclassifica, loro la salvezza. Tra l’altro, per quanto ho potuto vedere dalle immagini televisive, la classifica dei rossoneri è bugiarda e falsata da qualche direzione arbitrale non proprio impeccabile». L’Albinoleffe dello storico presidente Andreoletti punta decisamente a un posizionamento lontano dalla zona calda della bassa classifica. E a Zaffaroni è stato affidato il compito di conciliare i punti al minutaggio perché la formazione bergamasca manda in campo sempre 3-4 under. «Quali calciatori vorrei sottrarre a mister Lopez per schierarli nella mia squadra? Mi piacciano molto i giovani in maglia rossonera come Adamoli e Bianchi che provengono da settori giovanili importanti e che in C hanno la possibilità di crescere. La partita di domani? L’importante è che prevalgano i valori dello sport e che i protagonisti diano il massimo sul terreno di gioco. Per noi, stante le assenze, tornare a casa con un punto sarebbe di grande importanza». —

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