Il Tirreno

Lucca

Greselin: «Rossoneri nel cuore, ma noi dobbiamo far punti»

Nicola Nucci
Greselin: «Rossoneri nel cuore, ma noi dobbiamo far punti»

L’ex Di TURNO NELLA SFIDA CON LA GIANA ERMINIO  

2 MINUTI DI LETTURA





/ LUCCA

È’ già scontro diretto. Nonostante sia trascorso uno spicchio di campionato, la classifica mette di fronte ad un bivio Lucchese e Giana Erminio. Domenica alle 15 al Porta Elisa arriva la formazione di Gorgonzola che precede di 4 lunghezze i rossoneri reduci da due pareggi consecutivi con Lopez al timone. Nella Giana è tornato il centrocampista Simone Greselin, 22 anni, tra i protagonisti della stagione 2018-2019 dell’impresa di Bisceglie e della salvezza ottenuto sul campo ai playout prima dell’ennesimo crac societario. «Non possiamo nascondere la realtà, è una gara molto importante dove l’obiettivo è portare a casa un risultato positivo. - dice l’ex rossonero - Servirà una partita di sostanza e grande determinazione. Abbiamo bisogno di ossigeno per risollevarci da una scomoda posizione di classifica soprattutto dopo 3 sconfitte di fila (Livorno, Pontedera e Vercelli con 10 gol subiti e 2 realizzati). La Lucchese arriva da due pareggi dopo il cambio in panchina. Noi come loro siamo stati vittime del Covid, ma adesso abbiamo la consapevolezza e la voglia di invertire la rotta. Una spiegazione di questi risultati negativi? La disattenzione. Troppe leggerezze pagate a caro prezzo. Al Porta Elisa vogliamo riscattarci». Greselin teme la ritrovata compattezza e vigoria fisica della Lucchese. «Nonostante le difficoltà legate alla pandemia sono una squadra rivitalizzata dall'arrivo di Lopez e con gli innesti di Dumancic, Caccetta e Sbrissa hanno fatto un salto di qualità, oltre ad avere giovani bravi ed elementi di esperienza come Benassi e Cruciani. Sarà una gara molto dura, ma vogliamo cambiare passo».

Un ritorno a Gorgonzola dove è cresciuto alla corte di Cesare Albé e approdato a Lucca come uno dei talenti emergenti della serie C. Una stagione segnata dal bruttissimo infortunio del 3 aprile 2019 nella partita con l’Olbia in cui l’incontrista ha riportato la frattura della tibia.

«È stata una bella avventura (29 presenze ndr), peccato solo per il tremendo infortunio che ha interrotto il mio campionato, anche se è stata una stagione travagliata non solo a livello personale, ma anche per la situazione societaria. Ho tuttavia ricordi positivi perché si era creato uno spirito di gruppo fantastico e forse irripetibile. Abbiamo raggiunto una salvezza impossibile e il legame con i tifosi ancora oggi è rimasto saldo. In tanti mi scrivono e con alcuni sono rimasto in contatto».

Intanto in casa Giana Erminio i vertici societari hanno sollevato dall'incarico l'allenatore in seconda della squadra, Andrea Ardito, 43 anni, viareggino di nascita ed ex calciatore di serie A con Como, Bologna, Siena e Torino. Resta al momento il nonno della panchina: Cesare Albè, 70 anni, il Ferguson della Martesena, che proprio domenica scorsa ha festeggiato 300 panchine con la Giana Erminio. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera