Lucchese a un passo dal difensore centrale Luka Dumancic la Torre di Spalato
Dopo l’accordo con i centrocampisti Sbrissa e Ceesay in dirittura d’arrivo quello con il croato ex Juve Stabia
LUCCA
Un pilone di un metro e 92 centimetri in grado di dominare sulle palle alte e di dare sicurezza e centimetri ad una squadra che ha subito 17 gol in 7 partite. È il difensore centrale croato Luka Dumancic, 22 anni, la Torre di Spalato, l’oggetto del desiderio della Lucchese. Inizi nell’Hajduk Spalato per il lungo centrale difensivo che a 19 anni è stato tesserato in serie D nell’Albalonga e in quella stagione ha disputato - segnando pure un gol - il torneo internazionale di Viareggio con la rappresentativa di serie D. L’anno successivo è stato ingaggiato dal Lecce in B che lo girò in C alla Juve Stabia. Tre presenze nella formazione campana guidata da Caserta che vinse il campionato e poi il ritorno a Lecce in A che a gennaio gira la pertica croata in prestito al Gozzano in serie C prima che il Covid 19 metta fine al torneo e condanni i piemontesi alla retrocessione in D. Prima di andare al Gozzano il difensore, attraverso il suo procuratore Giuseppe Bofisè, aveva fatto una chiacchierata con il patron della Viterbese, Romano, che per un certo periodo ha avuto in panchina proprio Giovanni Lopez. Alla fine il club della Tuscia aveva desistito in quanto il suo status di under in quanto straniero e non contribuiva al minutaggio di serie C. Ma sulla forza e le qualità del difensore mancino nessun dubbio. Dumancic rappresenta quello che rappresentava Dermaku (oggi al Lecce dopo essere passato per Parma) nella Lucchese 2016-17 che conquistò l’accesso ai playoff. Il ragazzo è forte fisicamente, dispone di spiccata personalità e ha soltanto bisogno di giocare con continuità cosa che gli è mancata sinora. Se verrà ingaggiato sarà uno dei centrali titolari del 3-5-2 che ha in testa Giovanni Lopez. Con il suo arrivo uno tra Benassi, Panariello e De Vito potrebbe essere sacrificato considerando che la Lucchese dispone anche di due centrali giovani e di prospettiva come Papini (1999) e Solcia (2001) di cui non si priverà.
LA PALLA A SANTORO
Se nel responso dei tamponi previsto per domani almeno un altro rossonero risultasse positivo al Covid, la Lucchese potrebbe usufruire del rinvio d’ufficio della partita di Olbia e potrebbe giocare il Bonus Covid per quella in casa con l’Albinoleffe tornando a giocare mercoledì 11 novembre al Mannucci di Ponedera. Con circa due settimane di tempo per poter riprendere la preparazione e integrare i nuovi arrivi. Ma si tratta di ipotesi decisamente premature: «Siamo in attesa dell’esito dei tamponi per adottare una decisione e valutare i passaggi consentiti dal regolamento e dal protocollo sanitario. Quindi, al momento, è inutile fare ipotesi» taglia corto il direttore generale Mario Santoro. Una situazione non semplice da gestire con tanti calciatori in isolamento domiciliare in attesa di "negativizzarsi" per tornare a disposizione di mister Lopez.
INFORTUNIO A BITEP
Il centravanti della Lucchese Jonathan Bitep è stato operato ieri mattina all’ospedale San Luca. All’attaccante camerunense, che aveva riportato una frattura del malleolo con lussazione della caviglia destra e interessamento legamentoso, è stata applicata una placca con vite. L’intervento chirurgico è perfettamente riuscito e adesso la punta resterà ricoverata nel reparto ortopedia ancora qualche giorno prima di tornare a casa e iniziare la riabilitazione. Era arrivato in ambulanza domenica sera in seguito ad un infortunio capitatogli in maniera fortuita, durante la gara contro la Juve "B", in uno scontro con il difensore bianconero Coccolo. Per il generoso e sfortunato centrattacco si parla di uno stop di 3-4 mesi. Se va bene riprenderà ad allenarsi con il gruppo ad inizio febbraio. Una perdita importante per la formazione rossonera visto che il giovane camerunense era tra i più in forma in questo inizio di stagione. —
LUCA TRONCHETTI
NICOLA NUCCI
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