Il presidio
Il Como al Porta Elisa è l’ora della svolta Serve il carattere dei senatori rossoneri
Mister Monaco si aspetta un segnale di risveglio dopo 3 ko Panariello e Papini in ballottaggio, davanti Bianchi-Bitep
LUCCA.
La svolta. Una parola chiave per la sfida casalinga col Como che diventa già un crocevia dopo tre i ko consecutivi che possono diventare un macigno se non si gira pagina. Contro la formazione lariana, una delle nobili decadute del girone, una partita che richiama un passato glorioso tra due formazioni tornate in serie C dopo essere precipitate nei dilettanti. L’imperativo è tornare a fare punti, a muovere una classifica anemica, a ripartire dopo le sconfitte contro Grosseto, Novara e Pro Vercelli. I segnali di ripresa al “Piola” sono stati incoraggianti e fanno sperare in una reazione di Benassi e compagni. Un inizio in salita a livello di risultati e una squadra alla ricerca di un’identità che non ha ancora completato l’assemblaggio tra giovani ed esperti. E proprio dai senatori è attesa una prova di carattere per dare ai rossoneri quella personalità che non si è vista in questa difficile partenza. Il tutto in un Porta Elisa a capienza ridotta.
«Vogliamo dare una svolta al nostro cammino - ha dichiarato il tecnico Francesco Monaco alla vigilia - la squadra è in crescita dopo la prova di Vercelli dove, nonostante la sconfitta, abbiamo visto progressi e segnali di reazione a cui dobbiamo dare continuità contro il Como. Adesso abbiamo quasi tutta la rosa a disposizione e ricambi per gestire una partita difficile. Tutta la settimana Scalzi e Papini si sono allenati, Convitto ha recuperato dall’influenza, Cruciani mi ha dato la disponibilità dopo il lutto che lo ha colpito in settimana. Ai box abbiamo Lo Curto».
Di fronte non solo il blasone del Como, tra i miti del calcio di provincia anni Ottanta, ma anche una squadra ferita dopo la batosta nel derby col Lecco. «Se guardiamo ai nomi il Como è una formazione importante, costruita per stare nelle posizioni alte. Al di là degli avversari dobbiamo pensare a noi, a fare bene, a migliorare e non ripetere gli errori delle prime giornate e cercare di concludere la gara con un risultato positivo che ci possa sbloccare e dare un po’ di serenità e autostima che è quello di cui abbiamo bisogno in questo momento dopo un avvio di campionato sicuramente deficitario sotto l’aspetto dei risultati. In campo con la giusta concentrazione, la voglia di stare in partita e cercare di conquistare una vittoria che ci farebbe iniziare un altro campionato dopo avere raccolto poco nelle prime quattro partite».
Nella testa del tecnico i dubbi sono legati a Papini, ormai sulla via del recupero ma non ancora al top della condizione. Potrebbe essergli preferito Panariello. Un dilemma per Monaco che ha diverse carte da giocare. Il modulo sarà ancora il 3-5-2 e in attacco la mossa a sorpresa potrebbe esserci la BB, con Bitep al fianco di Bianchi e More prima alternativa. «Ho qualche dubbio ma sotto l’aspetto difensivo il sistema di gioco ha funzionato, mi prendo ancora qualche ora per decidere», conclude il tecnico rossonero. —
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