Consiglio comunale dedicato al progetto del nuovo stadio
Incontro in commissione di vigilanza tra società e amministrazione Ora la conferenza dei servizi. Dal campo: col Como confermato il 3-5-2
LUCCA
Lo stadio approda in commissione di vigilanza. Lunedì scorso si è svolto un incontro tra l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Alessandro Tambellini e dall’assessore Stefano Ragghianti e dai vertici della Lucchese affiancati dai tecnici incaricati dal club rossonero. Un incontro per fare il punto sul progetto di ristrutturazione del Porta Elisa e indicare una sorta di percorso tecnico-procedurale. «Dopo la presentazione del progetto preliminare per il nuovo Porta Elisa è stato convocato un incontro in commissione di vigilanza che è servito per approfondire alcuni aspetti tecnici - dice l’assessore allo Sport Ragghianti -. Adesso entro 90 giorni ci sarà la convocazione della conferenza dei servizi preliminare, che coinvolgerà tutti gli enti che devono esprimere un parere, compreso il Genio Civile e la Soprintendenza. In quella sede si valuterà quanto presentato e potranno essere chieste modifiche. In questa fase si entrerà nel merito della fattibilità progettuale, dopo la dichiarazione di pubblico interesse del progetto. Inoltre riteniamo necessario convocare un consiglio comunale straordinario per illustrare il progetto e la fase procedurale che speriamo tutti si concluda positivamente. Un nuovo stadio rappresenta una svolta non solo per la Lucchese e le sue ambizioni future garantendo stabilità e risorse al club rossonero, ma anche per la città».
Sulla base delle valutazioni effettuate e delle modifiche richieste la società rossonera dovrà presentare un progetto definitivo. Infine il parere definitivo e la procedura di evidenza pubblica aperta a tutti per l’assegnazione dei lavori, fermo restando che a parità di offerta la Lucchese sarà privilegiata nell’affidamento dell’opera che dovrà ridisegnare lo stadio, con 16mila posti coperti e una nuova gradinata con un’area destinata ad attività commerciali e servizi. Proprio questo è forse uno dei passaggi più delicati e complessi. L’indirizzo dell’amministrazione comunale è di riempire il “contenitore” con attività e negozi del settore sportivo e sanitario (ad esempio un centro di riabilitazione, fisioterapisti, palestre o negozi di articoli sportivi) e spazio per un bar e un ristorante o al limite una struttura di media distribuzione, ma non un centro commerciale che avrebbe un forte impatto sulle attività e gli esercenti del centro storico. Uno stadio moderno, funzionale e modulabile, quindi adatto per ospitare anche concerti ed eventi.
Ristrutturazione che sarà più agevole dopo il via libera alla legge che alleggerisce i vincoli architettonici sugli stadi, consentendo quindi di intervenire anche sulla tribuna che, in quanto monumento storico, è vincolata dalla Soprintendenza. Tornando alle vicende del campo oggi la rifinitura in vista della gara casalinga col Como. Monaco scioglierà gli ultimi dubbi, ma si va verso la conferma del 3-5-2 con Bianchi e Moreo (o Bitep) in attacco. —
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